di: Celine Camoin | 21 Settembre 2026
Lo Stato della Costa d’Avorio ha firmato otto contratti di condivisione della produzione con Petrobras, la principale compagnia petrolifera nazionale brasiliana, fiore all’occhiello dell’industria degli idrocarburi del Brasile e attore chiave nel settore petrolifero globale.
Lo riporta l’agenzia ivoriana Aip, precisando che la firma di questi contratti è avvenuta tra i rappresentanti di Petrobras e, per conto della Costa d’Avorio, il ministro dell’Economia, delle Finanze e del Bilancio, Adama Coulibaly, il ministro delle Miniere, del Petrolio e dell’Energia, Mamadou Sangafowa Coulibaly, e la direttrice generale di Petroci, Fatoumata M’Balou Sanogo.
Gli otto blocchi petroliferi offshore — Ci-513, CI-600, Ci-601, Ci-602, Ci-603, Ci-605, Ci-701 e Ci-702 — si trovano nelle aree più remote e profonde del bacino sedimentario ivoriano, sotto una colonna d’acqua che varia dai 1.500 ai 4.000 metri. Poiché queste aree sono ancora in gran parte inesplorate, la prima fase dei lavori sarà dedicata all’acquisizione di nuovi dati geologici e geofisici, un passaggio preliminare necessario per le future perforazioni esplorative.
Il ministro Coulibaly ha sottolineato che l’impegno di Petrobras è particolarmente significativo, con oltre 250 miliardi di franchi Cfa (381 Mln di euro circa) di investimenti iniziali previsti per l’acquisizione di dati sismici all’avanguardia e la perforazione di almeno otto pozzi in acque profonde. Ha specificato che la ripartizione della produzione, fissata al 62,5% per la parte ivoriana e al 37,5% per Petrobras, è stata concepita per garantire un equilibrio tra il ritorno sull’investimento in relazione al rischio assunto dall’investitore e la tutela degli interessi dello Stato.
Il ministro dell’Economia ha ribadito le sue congratulazioni a Petroci e Petrobras, nonché a tutte le parti interessate, per la positiva conclusione di questi negoziati. Ha inoltre riaffermato il pieno impegno del governo ivoriano a sostenere questa partnership a lungo termine.
La direttrice esecutiva responsabile dell’Esplorazione e della Produzione di Petrobras, Sylvia Maria Couto Dos Anjos, ha indicato che la sua società parteciperà al 90% del progetto e agirà come operatore, insieme a Petroci e alle autorità ivoriane. Ha affermato che il suo gruppo promuoverà uno scambio di esperienze reciprocamente vantaggioso e contribuirà con la propria competenza nell’esplorazione e produzione in acque profonde, negli studi geologici e geofisici, nello sviluppo tecnico e nell’innovazione, lavorando al contempo per costruire solide partnership con le entità ivoriane.
Secondo i dati dell’Aip, questi contratti portano ora il tasso di occupazione del bacino sedimentario nazionale al 75%, pari a circa 63.000 chilometri quadrati coperti da attività di produzione, valutazione ed esplorazione. In questo modo, la Costa d’Avorio si avvicina all’obiettivo di raggiungere progressivamente il 100% di occupazione.
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