Economia sudafricana: bene l’industria, male le miniere

di: Enrico Casale | 16 Settembre 2026

L’economia del Sudafrica viaggia a due velocità: la produzione mineraria ha registrato a luglio un crollo del 7,5% su base annua, inanellando la terza contrazione mensile consecutiva, mentre il settore manifatturiero ha mostrato segnali di ripresa invertendo una rotta negativa che durava da cinque mesi.

I dati ufficiali diffusi da Stats Sa, l’istituto statistico nazionale sudafricano, evidenziano una netta flessione dell’estrazione mineraria trainata verso il basso soprattutto di platino, carbone e minerale di ferro. Come spiegato dall’analista statistico dell’agenzia, Jean-Pierre Terblanche, il comparto dei metalli del platino ha subito una contrazione del 13,5%, sottraendo da solo 3,2 punti percentuali alla crescita complessiva. Risultati negativi si registrano anche per diamanti, nichel, oro e rame, mentre le estrazioni di cromo e manganese si mantengono in territorio positivo. Su base mensile, la produzione mineraria corretta dalle variazioni stagionali ha segnato a luglio un calo dell’1,9% rispetto a giugno.

In controtendenza, l’industria manifatturiera ha messo a segno una crescita dell’1,1% su base annua nel mese di luglio, superando ampiamente le previsioni degli analisti che stimavano una contrazione del 2%. I motori della ripartenza sono stati principalmente il comparto alimentare e delle bevande e l’industria chimica, dei prodotti petroliferi, della gomma e della plastica.

L’economista senior di Fnb, Thanda Sithole, ha sottolineato come la produzione manifatturiera destagionalizzata sia cresciuta del 2,2% su base mensile a luglio, registrando l’incremento più consistente da diverso tempo a questa parte e il terzo mese consecutivo di espansione. Secondo l’esperto, se questo slancio dovesse consolidarsi nel corso del terzo trimestre, l’industria potenziale potrà offrire un prezioso sostegno alla crescita del Prodotto interno lordo dello Stato, dopo le sofferenze rilevate nel periodo precedente. Nonostante i segnali positivi del manifatturiero, gli analisti evidenziano tuttavia che la ripresa industriale complessiva del Paese resta disomogenea e condizionata da persistenti vincoli strutturali.

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