di: Enrico Casale | 26 Ottobre 2026
Il governo delle Comore punta a rendere più affidabile la fornitura di elettricità. Gli interventi prevedono la modernizzazione delle infrastrutture, il potenziamento della produzione e la ristrutturazione della rete nazionale. Gli investimenti previsti ammontano a 33 miliardi di franchi comoriani (67 milioni di euro). Lo riferisce il portale Habariza Comores, citando il ministero dell’Energia.
La strategia rientra nel programma 2026-2029. Il piano prevede il ripristino tecnico di 21 gruppi elettrogeni distribuiti sulle tre isole dell’arcipelago (Grande Comore, Anjouan e Moheli). Entro il 2029 saranno realizzati anche nuovi impianti. Tra i progetti figura la centrale solare di Doimoiboini. L’impianto avrà una capacità di sei megawatt e un sistema di accumulo da 17 megawattora. L’obiettivo è contribuire alla transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il programma mira infine a ricostruire le reti di trasmissione e distribuzione. L’intervento garantirà un servizio più stabile e sicuro agli utenti.
Secondo i dati presentati dal governo, tra il 2024 e il 2026 la produzione annua di elettricità è aumentata da 103 a 126 gigawattora. Nello stesso periodo il numero degli abbonati è salito da 130.703 a 143.064. Il ministro dell’Energia, dell’Acqua e degli Idrocarburi, Aboubacar Said Anli, ha sottolineato i progressi compiuti dalla società elettrica pubblica Sonelec. A Moheli la compagnia ha raggiunto una fornitura continua di energia.
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