di: Céline Dominique Nadler | 16 Ottobre 2026
La Dangote Petroleum Refinery and Petrochemicals della Nigeria ha esteso di due settimane, fino al 27 ottobre, il periodo di sottoscrizione per la sua offerta pubblica iniziale (Ipo), citando il forte interesse degli investitori in tutta l’Africa e gli sforzi per ampliare l’accesso alla vendita delle azioni.
La società ha dichiarato che la Securities and Exchange Commission della Nigeria ha approvato la proroga dell’offerta, che era stata aperta il 14 settembre e avrebbe dovuto chiudersi il 13 ottobre. L’azienda ha dichiarato che l’estensione sosterrà le iniziative di accesso al mercato in altri Paesi africani, tra cui l’espansione dei canali di distribuzione e la facilitazione degli investimenti transfrontalieri.
La società ha affermato che il tempo aggiuntivo avrebbe anche permesso ai potenziali investitori di completare le procedure di apertura del conto, i controlli di verifica dell’identità e gli altri requisiti normativi necessari per partecipare all’offerta. Il prospetto informativo indicava infatti che la vendita delle azioni non era stata registrata come offerta pubblica al di fuori della Nigeria, costringendo gli investitori a fare affidamento sulle normative locali o ad accedere al mercato attraverso un numero limitato di piattaforme di investimento online idonee.
La discrepanza tra le ambizioni panafricane di Dangote e la scarsa diffusione di tali progetti al di fuori della Nigeria evidenzia come la frammentazione dei mercati dei capitali continui a ostacolare gli investimenti transfrontalieri in tutto il continente.
L’Ipo mira a raccogliere circa 1,6 miliardi di dollari, o fino a 2,1 miliardi di dollari se viene esercitata l’opzione di over-allotment, dagli investitori al dettaglio per contribuire a finanziare l’espansione della raffineria di Lagos.
La raffineria, che ha iniziato a lavorare il greggio all’inizio del 2024, è fondamentale per gli sforzi della Nigeria volti a ridurre le importazioni di carburante e a diventare un esportatore netto di prodotti petroliferi raffinati.
L’offerta è considerata un importante banco di prova per l’interesse degli investitori al dettaglio panafricani ad acquisire partecipazioni in un grande impianto industriale.






