di: Andrea Spinelli Barrile | 23 Ottobre 2026

Il Kenya prevede di investire tre miliardi di dollari in un progetto di mobilità elettrica per rafforzare la capacità industriale e sviluppare la produzione locale di veicoli elettrici. Il programma, annunciato dal presidente William Ruto, prevede la realizzazione di un impianto di assemblaggio dalla capacità di 50.000 mezzi a quattro ruote all’anno. Verrà inoltre costruita una seconda unità destinata a produrre fino a 100.000 veicoli a due ruote e mezzi leggeri all’anno.

L’iniziativa ha visto la firma dell’accordo tra il governo con i partner di Endelevu Enterprise Corporation e della casa automobilistica cinese Geely. Il piano include l’installazione di 1.000 stazioni di ricarica ad alimentazione solare e lo sviluppo di una piattaforma digitale in grado di gestire fino a 100.000 veicoli. Attraverso il progetto, Nairobi intende promuovere occupazione, trasferimento tecnologico e competenze locali in un comparto strategico per la trasformazione industriale del Paese.

Nelle stime dell’esecutivo keniano, l’iniziativa genererà 2.000 posti di lavoro diretti e oltre 20.000 indiretti. Un documento interno cita anche “ulteriori 80.000 opportunità” nella gestione delle flotte, nelle operazioni e nei servizi correlati. Il Kenya punta a creare un polo produttivo regionale, sfruttando l’accesso al mercato dell’Africa orientale per i mezzi conformi alle normative della Comunità dell’Africa orientale (Eac).

L’intervento si inserisce nella Strategia nazionale per la mobilità elettrica, lanciata nel febbraio 2026. Il piano ha l’obiettivo di sostenere la produzione locale, sviluppare le infrastrutture di ricarica e rafforzare le competenze necessarie per la crescita del settore.

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