Gibuti avvia un piano con la Banca mondiale per agricoltura

di: Valentina Milani | 16 Settembre 2026

Il governo di Gibuti e il gruppo Banca mondiale hanno lanciato il programma nazionale “Djibouti AgriConnect Compact” per rafforzare agricoltura e agroindustria, attirare investimenti privati e ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni alimentari, che coprono quasi il 90% del fabbisogno nazionale.

Il piano concentra gli interventi su tre filiere considerate ad alto potenziale di crescita e occupazione: allevamento, orticoltura e produzione di datteri. Gibuti è il primo Paese della regione Medio Oriente, Nordafrica, Afghanistan e Pakistan a completare un piano nell’ambito dell’iniziativa AgriConnect della Banca mondiale.

Particolare attenzione sarà riservata all’allevamento, che rappresenta quasi tre quarti del prodotto interno lordo agricolo e costituisce una fonte di sostentamento per circa l’80% della popolazione rurale. Gli interventi previsti puntano, tra l’altro, a rafforzare le organizzazioni dei produttori, i servizi veterinari e la produttività.

Il programma prevede inoltre misure per migliorare l’accesso ai finanziamenti e alle infrastrutture e creare condizioni più favorevoli agli investimenti nell’agroindustria. Secondo il ministro dell’Agricoltura Radwan Ali Bahdon, il piano punta a utilizzare il potenziale del settore per rafforzare la sicurezza alimentare, creare posti di lavoro e generare nuove opportunità economiche per le comunità locali.

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