di: Enrico Casale | 15 Settembre 2026
Le esportazioni dell’Algeria di prodotti non legati al settore idrocarburi verso i Paesi del continente africano sono più che raddoppiate in un solo anno, passando da circa 1,38 miliardi di euro nella prima metà del 2025 a quasi 2,77 miliardi di euro nello stesso periodo del 2026, con la previsione di toccare il record storico di 6,46 miliardi di euro (sette miliardi di dollari) entro la fine dell’anno. La fortissima accelerazione dei flussi commerciali fa seguito, secondo gli analisti, al successo della quarta edizione della Fiera commerciale intra-africana tenutasi ad Algeri e risponde a una crescente domanda continentale, sostenuta da un surplus di produzione nazionale destinato ai mercati esteri.
I dati sono stati confermati da Ali Bey Nasri, vicepresidente dell’Associazione nazionale degli esportatori algerini Anexal, il quale ha spiegato come la Fiera commerciale intra-africana ospitata un anno fa dall’Algeria abbia fatto da volano per i prodotti industriali del Paese, portando alla firma di contratti per ben 10,52 miliardi di euro. A trainare le vendite verso l’Africa sono soprattutto i materiali da costruzione come cemento e ferro, seguiti dai fertilizzanti, dagli elettrodomestici e dai prodotti farmaceutici.
Tra le filiere agricole spicca quella dei datteri, il cui valore dell’esportazione è salito da 110,8 milioni di euro (120 milioni di dollari) a circa 230,8 milioni di euro (250 milioni di dollari), con l’obiettivo di raggiungere quota 277 milioni di euro (300 milioni di dollari) a fine esercizio grazie all’apprezzamento registrato anche sui mercati europei.
Per consolidare questi risultati e garantire la reale competitività delle merci algerine, Nasri ha evidenziato la necessità di potenziare le infrastrutture logistiche e abbattere i costi di trasporto. Il dirigente ha elogiato il collegamento marittimo diretto con Nouakchott e Dakar e l’imminente apertura delle direttrici stradali e ferroviarie verso Niamey, Abuja e la regione del Sahel, spiegando che l’asse che collegherà Annaba a Niamey attraverso Ain Guezzam ridurrà i costi di spedizione di circa il 50%. In tale ottica, l’espansione del trasporto aereo merci verso mercati a lunga distanza come Canada, Stati Uniti e Regno Unito integrerà l’offerta commerciale.
Il vicepresidente dell’Anexal ha sollecitato un salto di qualità strategico, invitando lo Stato a passare dalla semplice vendita di beni all’investimento diretto in Africa attraverso la costituzione di un consorzio aziendale tra grandi e piccole imprese e la creazione di joint venture in settori chiave come opere pubbliche e ceramica. Grandi gruppi come Sonatrach, Sonelgaz ed Enafor stanno già guidando questa presenza nei mercati di Mali e Ciad.
Per sostenere questa proiezione estera, Nasri ha chiesto un adeguamento della legge sui cambi e sollecitato una convocazione dell’Alto Consiglio per le Esportazioni, presieduto dal primo ministro, al fine di verificare lo stato di attuazione delle 30 proposte presentate dagli operatori e sostenere il piano del presidente della Repubblica finalizzato a raggiungere l’obiettivo globale di 26,77 miliardi di euro (29 miliardi di dollari) di esportazioni complessive.
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