Tanzania: grafite, il gruppo MeTl annuncia investimenti

di: Andrea Spinelli Barrile | 21 Luglio 2026

Un impianto di lavorazione della grafite per servire i mercati internazionali sarà avviato “entro il prossimo anno” in Tanzania. È quanto annunciato dal miliardario tanzaniano Mohammed Dewji per conto del proprio conglomerato, il gruppo MeTl, in occasione dell’apertura della conferenza “Africa Unlocked 2026”, organizzata da Standard bank a Città del Capo, in Sudafrica.

“Entro un anno, prevediamo di mettere in funzione un impianto di lavorazione in grado di produrre circa 50.000 tonnellate di grafite all’anno, con una purezza di circa il 95%”, ha detto Dewji, che ha aggiunto che MeTl vuole investire nel medio termine circa 250 milioni di dollari per produrre grafite di qualità per batterie al 99,5%.

La grafite è un minerale strategico riconosciuto per la sua conduttività elettrica e resistenza al calore. Viene utilizzata principalmente nella produzione di batterie elettriche, materiali refrattari, lubrificanti ed elettrodi, svolgendo un ruolo chiave in numerose applicazioni industriali e tecnologiche.

L’Africa detiene circa il 24% delle riserve mondiali conosciute di grafite naturale, rappresentando un’alternativa fondamentale al predominio cinese sul mercato, con Madagascar, Mozambico e Tanzania che ospitano attualmente i maggiori giacimenti di grafite del continente, mentre diversi altri Paesi africani continuano le loro attività di esplorazione.

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