Marocco: assunta presidenza del gruppo 5+5 di Gtmo

di: Céline Dominique Nadler | 29 Giugno 2026

Il Marocco ha assunto ufficialmente la presidenza del Gruppo dei Ministri dei Trasporti del Mediterraneo Occidentale (Gtmo 5+5) per il periodo 2026-2028, a seguito dei lavori dell’undicesima Conferenza Ministeriale del suddetto Gruppo, svoltasi a Rabat.

Il Marocco succede così alla Repubblica di Malta, che deteneva la presidenza di questo Gruppo dal 2021.

Secondo Rabat, l’assunzione della presidenza rappresenta un passo importante nel processo di cooperazione regionale nei settori dei trasporti, della logistica e della mobilità sostenibile e riflette la rinnovata fiducia accordata al Marocco dagli Stati membri per proseguire e rafforzare la dinamica di consultazione al servizio di un Mediterraneo occidentale più connesso, resiliente e integrato.

Per il ministro dei Trasporti e della Logistica del Marocco, Abdessamad Kayouh, questa presidenza rappresenta sia un onore che una responsabilità, che riflette la posizione strategica del Paese quale crocevia naturale tra Europa, Mediterraneo e Africa. Ha inoltre sottolineato che tale responsabilità rientra in una visione ambiziosa volta a consolidare i legami di cooperazione tra i Paesi membri e a rafforzare il ruolo del Gruppo di lavoro 5+5 quale quadro privilegiato per il dialogo, la consultazione e la condivisione di esperienze nel settore dei trasporti.

Il ministro ha ribadito la determinazione del Marocco a impegnarsi, durante il suo mandato, per approfondire la cooperazione regionale, promuovere progetti di strutturazione e individuare soluzioni innovative, al fine di affrontare le sfide comuni del settore, in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche, energetiche e ambientali senza precedenti.

La presidenza marocchina intende promuovere un approccio basato sulla solidarietà, sul dialogo, sulla cooperazione reciprocamente vantaggiosa e sulla ricerca di soluzioni concertate al servizio dello sviluppo sostenibile e della prosperità condivisa per tutti i Paesi della regione, ha affermato il ministro.

La stessa fonte aggiunge che il mandato del Marocco alla guida di questo gruppo ruoterà attorno a diverse importanti priorità strategiche, tra cui lo sviluppo di una rete di trasporto multimodale integrata nel Mediterraneo occidentale e la promozione del Corridoio multimodale Trans-Maghreb come strumento per facilitare il commercio e l’integrazione economica. Il Paese si concentrerà inoltre sullo sviluppo di sistemi di trasporto resilienti, capaci di far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, sostenendo la transizione energetica e la decarbonizzazione e accelerando la trasformazione digitale delle infrastrutture e dei servizi di mobilità. Lo sviluppo del capitale umano e il rafforzamento delle partnership con organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie sono elementi centrali di questo mandato.

L’incontro, che ha riunito ministri, capi delegazione e rappresentanti di organizzazioni partner regionali e internazionali, si è concluso con l’adozione e la firma dello Statement of Conclusions, che riafferma l’impegno comune a rafforzare la cooperazione nel settore dei trasporti e della connettività nel Mediterraneo occidentale.

Il Gruppo di lavoro 5+5 sui trasporti è composto dai ministri dei Trasporti e da esperti governativi chiave di Spagna, Francia, Italia, Malta e Portogallo, nonché di Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia. La Commissione europea, l’Unione del Maghreb arabo e la Banca europea per gli investimenti (Bei) partecipano in qualità di osservatori regolari.

Su Instagram, Pasquale Salzano, presidente di Simest, intervenuto all’incontro di Rabat a nome del ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha espresso le sue congratulazioni al Marocco per l’assunzione della presidenza del Gtmo 5+5 e per l’eccellente organizzazione della conferenza.

“In un contesto internazionale in rapida evoluzione, il Mediterraneo conferma la propria centralità come spazio di collegamento tra Europa, Africa e mercati globali. Rafforzare i collegamenti tra le due sponde significa favorire crescita economica, scambi commerciali e sviluppo condiviso. L’Italia continua a sostenere una visione del Mediterraneo fondata sulla cooperazione, sulla mobilità sostenibile e su infrastrutture sempre più moderne ed efficienti, nella convinzione che la connettività rappresenti uno dei principali fattori di prosperità e stabilità per l’intera regione”, ha scritto Salzano nel suo post.

“Il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo non è soltanto una questione infrastrutturale: è un investimento nel futuro comune della nostra regione”, ha concluso.

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