di: Gianfranco Belgrano | 7 Agosto 2026
L’Alta corte costituzionale del Madagascar (Hcc) ha dichiarato conforme alla Costituzione la nuova legge sulla gestione del settore petrolifero, autorizzando la promulgazione del testo approvato dall’Assemblea nazionale. Il provvedimento stabilisce il rientro diretto dello Stato nelle operazioni del settore degli idrocarburi attraverso un’entità pubblica appositamente abilitata all’importazione dei prodotti petroliferi, con l’obiettivo di rafforzare la sovranità energetica e la continuità degli approvvigionamenti nazionali.
La legge disciplina l’intera catena dell’approvvigionamento petrolifero, stabilendo le norme per l’accesso alle infrastrutture essenziali, la pianificazione delle importazioni, la regolamentazione dei prezzi, il regime fiscale e i requisiti di qualità dei prodotti.
Per le imprese e gli operatori commerciali presenti sul mercato malgascio, gli elementi d’impatto principale riguardano la regolamentazione dell’accesso ai depositi di stoccaggio. La legge attribuisce all’entità statale abilitata un diritto d’accesso libero e non discriminatorio alle infrastrutture logistiche, in larga parte di proprietà privata. In base agli articoli 11 e 12 del testo, i titolari di licenze di stoccaggio e i gestori logistici saranno tenuti a concedere una quota di capacità di stoccaggio commisurata al carico importato o alla quota di mercato dell’entità pubblica. L’utilizzo degli impianti avverrà dietro il pagamento di diritti di passaggio che dovranno essere fissati in modo trasparente e pubblicati sotto la supervisione dell’Ufficio malgascio degli idrocarburi (Omh) che gestirà anche le procedure di conciliazione in caso di controversie commerciali.
Sul fronte della concorrenza e delle forniture, la legge introduce un meccanismo di approvvigionamento prioritario a favore dell’entità statale. La decisione della Corte costituzionale specifica che tale diritto prioritario non punta a escludere gli altri operatori privati dal mercato, ma risponde all’esigenza di garantire la continuità della copertura territoriale a fronte dell’instabilità dei mercati internazionali degli idrocarburi.
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