Gabon: co-investimento sostenibile e transizione, con l’Ue

di: Celine Camoin | 12 Giugno 2026

Libreville – I lavori per il dialogo di partenariato strategico tra il Gabon e l’Ue (Unione europea) si sono tenuti a Libreville, inaugurando una nuova fase nelle relazioni bilaterali focalizzata sul co-investimento sostenibile e sulla transizione ecologica. La sessione del 2026 giunge a due anni dagli incontri del 2024 e si inserisce nel contesto della quinta Repubblica nata dalle elezioni presidenziali dell’aprile 2025. In base a quanto riportato dalla testata giornalistica Gabon Media Time, l’incontro ha avuto l’obiettivo di superare la logica assistenziale a favore di un modello economico basato sulla creazione di valore locale e sul trasferimento di competenze.

La nuova dinamica istituzionale mira a consolidare la stabilità del Paese attraverso un confronto che spazia dalle riforme politiche alla governance, fino alla sicurezza regionale nel Golfo di Guinea. Come punto di riferimento per questo rinnovato quadro di cooperazione è stato adottato l’Accordo di Samoa.

Il dibattito ha toccato in modo profondo la tutela del patrimonio naturale e le sfide climatiche globali. Secondo la fonte, il vicepresidente gabonese Hermann Immongault ha sottolineato la necessità di un maggiore riconoscimento internazionale per l’impegno ambientale della nazione, dichiarando che “la preservazione di questa ricchezza non è solo una politica nazionale. Costituisce una sfida globale che richiede un riconoscimento più giusto degli sforzi compiuti dai Paesi che ne assicurano l’effettiva protezione”. Per questa ragione, l’esecutivo ha chiesto di potenziare i meccanismi finanziari globali per sostenere la transizione ecologica senza penalizzare l’industrializzazione.

Dal canto suo, la diplomazia europea ha espresso una chiara apertura verso un percorso condiviso e pragmatico. L’ambasciatrice Ue Cécile Abadie, citata da Gabon Media Time, ha confermato la volontà dell’istituzione continentale di accompagnare il Paese africano attraverso strumenti rimodulati, dicendosi favorevole a “scambi liberi” e a riforme capaci di portare risultati concreti per entrambe le parti. [C C]

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