Etiopia: contro la carenza di mais, una riforma apre le sementi al settore privato

di: Michele Vollaro | 20 Luglio 2026

Il ministero dell’Agricoltura dell’Etiopia ha approvato l’introduzione di un sistema di commercializzazione diretta delle sementi per risolvere la carenza cronica di mais ibrido. Secondo quel che riporta il settimanale economico Capital Ethiopia, la riforma liberalizza il comparto aprendolo alla partecipazione di aziende straniere e investitori privati locali per la moltiplicazione e la distribuzione dei prodotti.

La ministra di Stato per l’Agricoltura, Sofia Kassa, ha spiegato che il nuovo meccanismo permette ai produttori di vendere direttamente ai coltivatori tramite rivenditori autorizzati, abbattendo la burocrazia e garantendo forniture tempestive per non compromettere i calendari di semina. Per la stagione produttiva attuale, l’obiettivo del governo è fornire ai beneficiari due milioni di quintali di sementi migliorate.

Il piano di modernizzazione agricola tocca da vicino anche l’approvvigionamento dei fertilizzanti, per cui lo Stato prevede l’acquisto di 22,9 milioni di quintali in vista della stagione 2027/2028, con contratti già siglati per la quasi totalità della fornitura.

In base ai dati resi noti, al mese scorso 13,4 milioni di quintali erano già giunti al porto di Gibuti e oltre dodici milioni erano stati trasferiti nei magazzini nazionali, grazie a un flusso logistico giornaliero che muove fino a 10.000 tonnellate metriche di prodotto. Per tutelare gli agricoltori dalla volatilità dei prezzi internazionali e dalle fluttuazioni valutarie, il governo ha stanziato un sussidio di circa 650 milioni di euro, corrispondenti a 84 miliardi di birr.

Grazie agli ottimi risultati riscontrati nelle coltivazioni stagionali e di grano irriguo, il ministero stima che la produzione agricola complessiva possa raggiungere quest’anno i 730 milioni di quintali.

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