Cdp prepara nuove operazioni con il Plafond Africa del Piano Mattei

di: Michele Vollaro | 10 Settembre 2026

Cassa depositi e prestiti ha già individuato una pipeline di nuove operazioni da finanziare attraverso il Plafond Africa del Piano Mattei. Lo ha riferito la stessa Cdp ad Africa e Affari, ricordando che i primi due interventi perfezionati nell’ambito dello strumento ammontano complessivamente a 160 milioni di euro, a fronte di un ammontare massimo utilizzabile di 500 milioni.

L’istituto non ha indicato il numero, il valore o i Paesi interessati dalle operazioni in preparazione. Ha spiegato però di avere “già individuato una pipeline di ulteriori operazioni” e di lavorare “quotidianamente”, in stretta collaborazione con le amministrazioni, per impegnare le risorse residue a sostegno di progetti coerenti con le finalità del Piano Mattei.

Le prime due operazioni rese pubbliche sono un finanziamento da 110 milioni di euro ad Abydos For Renewable Energy per un impianto fotovoltaico in Egitto e uno da 50 milioni a ETC Group, attivo nel commercio e nella trasformazione di prodotti agricoli.

Cdp precisa che il Plafond Africa finanzia imprese stabilmente operative nel continente utilizzando risorse del risparmio postale, con una garanzia statale pari all’80% di ciascun intervento. Lo strumento, aggiunge ancora Cdp, è destinato a sostenere investimenti e progetti coerenti con il Piano Mattei attraverso finanziamenti agevolati, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture e dell’agribusiness. Cdp lo indica inoltre come complementare agli altri strumenti del Piano Mattei destinati a sostenere progetti promossi da governi e soggetti pubblici dei Paesi partner.

Cdp guarda intanto anche al prossimo quadro finanziario europeo. L’istituto, già partner attuatore della Commissione attraverso strumenti di garanzia e finanza mista come TERRA e RISE, ha riferito di partecipare insieme alle altre istituzioni finanziarie europee di sviluppo al confronto sulle future modalità di attuazione degli strumenti Ue per la cooperazione internazionale, mentre è ancora in corso la definizione del Global Europe Instrument 2028-2034.

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