di: Enrico Casale | 26 Agosto 2026
L’Algeria ha registrato una produzione storica di gas naturale nel primo semestre del 2026, raggiungendo quota 54,01 miliardi di metri cubi e toccando il livello più alto degli ultimi tre anni con un incremento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati pubblicati dall’Unità di ricerca sull’energia con sede a Washington confermano il consolidamento del Paese nordafricano come partner energetico fondamentale per l’Europa, in un momento segnato da forti tensioni geopolitiche globali e instabilità nel Medio Oriente. Nello stesso periodo, le esportazioni complessive di gas tramite gasdotti sottomarini e navi di gas naturale liquefatto sono cresciute del 2,4% per attestarsi a 23,97 miliardi di metri cubi.
La crescita delle estrazioni si confronta tuttavia con l’aumento della domanda interna, salita del 6,3% a 28,49 miliardi di metri cubi a causa dei consumi elettrici estivi. Per evitare che il fabbisogno locale eroda le capacità di spedizione verso l’estero, il governo sta accelerando l’installazione di grandi centrali fotovoltaiche per integrare l’energia solare nella rete elettrica nazionale e liberare ingenti volumi di gas naturale. Il piano risponde alle direttive economiche del presidente Abdelmadjid Tebboune, con l’obiettivo strategico di incrementare le capacità estrattive fino a raggiungere a lungo termine un volume di esportazione pari a 100 miliardi di metri cubi all’anno.
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