di: Enrico Casale | 5 Novembre 2026
La Banca africana per l’esportazione e l’importazione (Afreximbank) e l’Organizzazione africana dei produttori di petrolio (Appo) hanno formalmente istituito la Banca africana dell’energia. L’istituto ha un capitale autorizzato di 5 miliardi di dollari. Lo riferisce la stessa Afreximbank in una nota.
La nuova istituzione punta a colmare il deficit di finanziamenti per il settore energetico africano. La decisione segue il ritiro degli istituti di credito tradizionali dai progetti legati ai combustibili fossili, che restano fondamentali per il continente. Il fabbisogno di investimenti energetici dell’Africa è stimato in 200 miliardi di dollari.
L’assemblea generale inaugurale si è tenuta ad Abuja, in Nigeria. Durante l’incontro è stato nominato Helmy Ghazi come primo presidente ed è stato costituito il consiglio di amministrazione. L’istituto di credito sosterrà progetti all’interno della filiera energetica, dall’esplorazione e produzione di petrolio e gas alla raffinazione e distribuzione. Secondo Reuters, l’istituto punta a raggiungere un patrimonio di 120 miliardi di dollari.
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