di: Valentina Milani | 18 Settembre 2026
Lo Zimbabwe aumenterà le importazioni alimentari per attenuare gli effetti della siccità legata al fenomeno El Niño, mentre la produzione complessiva di cereali nella stagione 2026/2027 dovrebbe scendere a 1,6 milioni di tonnellate, rispetto ai 2,68 milioni della stagione precedente. Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione, della Pubblicità e dei Servizi radiotelevisivi, Zhemu Soda, durante una conferenza stampa successiva alla riunione del governo ad Harare.
Secondo Soda, il settore privato sarà autorizzato a importare cereali per soddisfare le esigenze commerciali destinate sia al consumo umano sia all’alimentazione del bestiame, mentre le famiglie potranno continuare a importare generi alimentari di prima necessità.
Il governo prevede inoltre una serie di misure per rafforzare la capacità del settore agricolo di affrontare la siccità. Tra queste figurano il potenziamento della riserva strategica di cereali, l’accelerazione della produzione agricola adattata ai cambiamenti climatici, il rafforzamento degli strumenti di finanziamento, interventi per limitare gli effetti della siccità sul bestiame e il miglioramento dei sistemi di allerta precoce.
Le prospettive sulle precipitazioni estive elaborate dal dipartimento dei Servizi meteorologici indicano per lo Zimbabwe piogge inferiori alla media durante la stagione 2026/2027, che normalmente si estende da ottobre a marzo.
Soda ha indicato nel previsto episodio di El Niño e nelle tensioni geopolitiche, che hanno contribuito all’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti e alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, due delle principali difficoltà per la prossima stagione agricola. Secondo il ministro, queste condizioni rappresenteranno una prova significativa per la capacità di tenuta dell’agricoltura zimbabwana.
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