di: Enrico Casale | 16 Settembre 2026
Il gruppo agricolo belga Sipef ha annunciato l’acquisizione di una nuova piantagione di banane da 450 ettari in Costa d’Avorio, un’operazione destinata ad aggiungere tra le 12.000 e le 14.000 tonnellate alla sua produzione annuale nel Paese africano. L’accordo finanziario rafforza ulteriormente la posizione ivoriana nel settore in Africa occidentale, regione che, secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), ha raccolto nel 2024 quasi 8,7 milioni di tonnellate di banane, pari a circa il 28% dell’intera produzione del continente, stimata in 31,3 milioni di tonnellate.
Nonostante il dinamismo ivoriano, il gigante produttivo dell’area resta la Nigeria, che domina la classifica dei primi cinque Paesi produttori della sottoregione con una media annuale di 6,69 milioni di tonnellate tra il 2020 e il 2024. Tuttavia, gran parte di questo raccolto, coltivato su circa 500.000 ettari da piccoli agricoltori locali, viene assorbito dal mercato interno e lascia uno spazio trascurabile alle esportazioni.
Al secondo posto si attesta la Costa d’Avorio, che con una media annua di 539.000 tonnellate divise su 12.178 ettari vanta la resa più alta della regione, pari a 44 tonnellate per ettaro. Il settore ivoriano, leader assoluto nell’export continentale, è trainato da colossi agroalimentari come Compagnie Fruitière tramite la controllata Scb, la stessa Sipef e il Groupe Bernard Hayot.
Segue al terzo posto il Mali, con una media di 484.120 tonnellate annue su 43.000 ettari destinate quasi interamente al consumo interno e gestite dalla Federazione delle organizzazioni dei produttori di banane (Fopb). Al quarto posto si posiziona la Guinea, con 230.000 tonnellate medie spalmate su 40.000 ettari di aziende prevalentemente familiari nella zona di Kindia, anch’esse con un volume di export quasi nullo. Chiude la graduatoria il Ghana, quinto produttore con circa 124.000 tonnellate su 11.000 ettari ma secondo esportatore regionale dopo la Costa d’Avorio, grazie all’attività commerciale di grandi player quali Golden exotics limited (Gel), Volta river estates limited (Vrel) e Musahat farms limited.
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