di: Andrea Spinelli Barrile | 10 Settembre 2026
Il Kenya ha firmato un nuovo accordo di partenariato nel settore sanitario con il governo italiano e il gruppo San Donato (Gksd), che faciliterà lo sviluppo di 15 ospedali in tutto il Paese.
In base all’accordo firmato in questi giorni presso la State House di Nairobi, verranno realizzati tredici ospedali di riferimento di livello 5 a livello di contea e due ospedali nazionali di insegnamento e riferimento di livello 6 in 15 contee. Il progetto rientra nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa. Questi progetti dovrebbero ampliare la capacità ospedaliera del Kenya e migliorare l’accesso a servizi medici specializzati al di fuori dei principali centri di riferimento del Paese.
Intervenendo alla State House durante la cerimonia di firma, il presidente William Ruto ha rivelato i nomi delle 15 contee che riceveranno i nuovi ospedali moderni: gli ospedali nazionali di livello 6, sia di insegnamento che di riferimento, saranno costruiti nelle contee di Mombasa e Uasin Gishu, e il presidente keniano ha citato in particolare il Moi Teaching and Referral Hospital di Eldoret, attualmente in costruzione, e il Mombasa National Teaching and Referral Hospital di Jomvu. Altre 13 contee sono in lizza per ottenere nuovi ospedali di livello 5: Mandera, Marsabit, Embu e Migori. Altre contee che ne trarranno beneficio sono Nyamira, Turkana, Kisii, Baringo, Bomet, Narok e Murang’a.
Secondo il capo dello Stato, l’investimento si inserisce nel quadro degli sforzi del Paese per affrontare la carenza di posti letto ospedalieri e migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria specializzata, nell’ambito del programma governativo di copertura sanitaria universale.
Attualmente, il Kenya dispone di dodici posti letto ospedalieri ogni 10.000 abitanti (il parametro di riferimento dell’Organizzazione mondiale della sanità sarebbe di 25 posti letto ogni 10.000 abitanti): le nuove strutture dovrebbero aumentare la capacità di ricovero, consentendo a un maggior numero di pazienti di ricevere cure specialistiche più vicine alle proprie contee, anziché essere trasferiti nei grandi ospedali di riferimento, e contribuiranno ad alleviare la congestione presso i centri di riferimento nazionali e a ridurre la necessità per i pazienti di percorrere lunghe distanze per ricevere assistenza sanitaria.
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