Lo Zambia riprende i colloqui con l’India sui minerali critici

di: Valentina Milani | 3 Settembre 2026

India e Zambia hanno ripreso i colloqui per possibili investimenti indiani nel rame e in altri minerali critici del Paese africano, nell’ambito della strategia di Nuova Delhi per assicurarsi nuove fonti di approvvigionamento di materie prime. Lo riferisce Reuters citando “due fonti a conoscenza delle discussioni”.

Secondo quanto reso noto, funzionari del ministero indiano delle Miniere e rappresentanti zambiani hanno tenuto colloqui preliminari il 26 agosto. Il ministero indiano non ha risposto a una richiesta di commento dell’agenzia britannica, mentre un portavoce del ministero zambiano delle Miniere ha dichiarato di non poter confermare al momento le informazioni.

La ripresa dei contatti arriva dopo che precedenti negoziati tra i due Paesi si erano arenati. Reuters aveva riferito ad aprile che uno dei nodi riguardava l’assenza di garanzie da parte di Lusaka sui diritti minerari relativi a un’area di circa 9.000 chilometri quadrati assegnata all’India nel 2025. Una delle fonti ha precisato che il progetto non è stato discusso durante l’incontro del 26 agosto.

Nuova Delhi sta cercando di ampliare l’accesso ai minerali critici all’estero per sostenere la crescente domanda interna. Khanij Bidesh India, società attraverso la quale il Paese punta ad assicurarsi forniture di minerali strategici sui mercati internazionali, sta valutando opportunità di investimento anche in Australia, Brasile, Canada, Russia e Indonesia ed è impegnata in trattative per un progetto in Malawi.

Secondo la Federazione indiana delle industrie minerarie, Zambia e Repubblica Democratica del Congo potrebbero avere un ruolo rilevante nell’approvvigionamento dell’India di rame e cobalto. Per la federazione, le società indiane dovrebbero concentrarsi soprattutto su attività minerarie già operative o prossime alla produzione e su accordi di acquisto a lungo termine.

La ricerca di nuove forniture assume particolare importanza per il rame. L’India è il secondo maggiore acquirente mondiale di rame raffinato e ha aumentato le importazioni dopo la chiusura nel 2018 della fonderia Sterlite Copper di Vedanta. Secondo stime del governo indiano riportate da Reuters, entro il 2047 il Paese potrebbe dipendere dalle importazioni per una quota compresa tra il 91% e il 97% dei concentrati di rame necessari al proprio fabbisogno.

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