di: Michele Vollaro | 1 Settembre 2026
La Banca per l’imprenditoria nei Paesi in via di sviluppo dei Paesi Bassi (Fmo) e il gruppo della Banca per il commercio e lo sviluppo dell’Africa orientale e meridionale (Tdb Group) hanno annunciato l’estensione a 600 milioni di dollari del prestito sindacato “a impatto sulla sostenibilità” destinato a Etg, colosso agroalimentare con sede a Moka, alle Mauritius, attivo in oltre 50 Paesi tra Africa e Asia.
In base alle informazioni a disposizione, il finanziamento era stato siglato per la prima volta nel novembre 2024 a 394 milioni di dollari da Fmo e Tdb Group insieme alla tedesca Deg, alla canadese FinDev Canada, al Fondo Opec per lo sviluppo internazionale e alla francese Proparco.
La crescita fino a 600 milioni è arrivata in più fasi – tra cui un contributo di 22,5 milioni di dollari del Fondo danese per l’impatto (Impact Fund Denmark), annunciato separatamente lo scorso 30 luglio — grazie anche a un maggiore impegno di FinDev Canada e all’ingresso di altri istituti: la Banca asiatica di sviluppo (Adb), l’italiana Cassa depositi e prestiti-Cdp (che aveva già stanziato separatamente 50 milioni di euro nell’ambito del Piano Mattei), la finlandese Finnfund e la Banca austriaca per lo sviluppo (Oeeb).
Il capitale servirà a sostenere il capitale circolante di Etg per l’acquisto, la lavorazione e il trasporto di materie prime agricole — cereali, legumi, semi oleosi, anacardi e caffè — oltre a fertilizzanti e altri input, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere un milione di piccoli agricoltori africani. La struttura del prestito lega il tasso d’interesse al raggiungimento di target ambientali e sociali, tra cui la riduzione della deforestazione e il sostegno alle agricoltrici, obiettivi che — secondo Fmo — Etg avrebbe già superato.
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