di: Michele Vollaro | 31 Agosto 2026
Il ministro egiziano dell’Approvvigionamento e del Commercio interno, Sherif Farouk, ha fatto il punto sui progressi del progetto da circa 240 milioni di euro per la produzione di bioetanolo dal bagnasse — lo scarto fibroso della lavorazione della canna da zucchero — in un incontro con le società italiane Proger e Drexel, delineando i piani per la creazione di un’entità congiunta che ne gestisca la realizzazione.
A riportarlo è il quotidiano locale Daily News Egypt, ricordando che l’iniziativa poggia su un accordo di acquisto decennale tra Proger Egypt ed Ecofuel che garantirebbe uno sbocco stabile per l’export verso il mercato europeo.
Il progetto, che punta a trasformare gli scarti dell’industria dello zucchero in bioetanolo di seconda generazione, si basa su un protocollo di cooperazione firmato con Proger Egypt nel maggio 2023: da allora sono stati condotti test tecnici sul bagasse e aggiornato uno studio di fattibilità preliminare. La società statale Sugar and Integrated Industries Company fornirà terreno e materie prime, mentre la nuova entità congiunta — che includerà anche Drexel — dovrà completare lo studio di fattibilità definitivo e definire la struttura finanziaria.
Proger sviluppa in Egitto anche un impianto distinto a Damietta, da 100mila tonnellate l’anno, che ha già ottenuto a ottobre 2025 un finanziamento da 135 milioni di dollari, pari a circa 116 milioni di euro.
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