Rep Congo: Fitch, 5,2 pc Pil nel 2026 per aumento export idrocarburi

di: Stefano Samo | 4 Agosto 2026

La crescita del Pil della Repubblica del Congo accelererà dal 2,5% stimato nel 2025 al 5,2% nel 2026, trainata da un forte aumento delle esportazioni di idrocarburi. E’ quanto si legge in un rapporto di Fitch Solutions, secondo cui questo incremento sarà determinato innanzitutto da un aumento del 27,2% della produzione di idrocarburi determinato dal completamento della Fase II del progetto Congo Lng. Con l’avvio a inizio anno della Fase II del progetto volto a sfruttare il giacimento offshore Marine XII, la capacità totale di liquefazione ha raggiunto circa 3 milioni di tonnellate all’anno, pari a 4,5 miliardi di metri cubi di gas per anno, secondo quanto precisato da Eni, principale operatore del progetto.

Secondo Fitch, questo aumento di capacità porterà a un incremento del 128% della produzione di gas naturale nel 2026. La produzione di petrolio, invece, dovrebbe registrare un aumento più modesto, pari all’8,8%. Allo stesso tempo, le importazioni diminuiranno, perché il completamento della Fase II ridurrà in modo significativo la domanda di beni strumentali e attrezzature ingegneristiche legate alla costruzione del progetto.

Inoltre, l’aumento dei prezzi del petrolio e la maggiore produzione di idrocarburi porteranno a un incremento delle entrate statali e della spesa pubblica. Le autorità congolesi hanno rivisto a luglio il bilancio 2026, aumentando le spese del 10,4% rispetto alle proiezioni iniziali, e del 16,5% rispetto al bilancio rivisto 2025. Il governo intende in particolare aumentare gli stanziamenti per beni e servizi, mantenendo allo stesso tempo sotto controllo la spesa salariale del settore pubblico.

Fitch Solutions ha inoltre affermato che la crescita economica della Repubblica del Congo potrebbe superare le previsioni qualora un conflitto più lungo o più intenso tra Stati Uniti e Iran dovesse far aumentare i prezzi del petrolio, incrementando così i proventi delle esportazioni, gli afflussi di valuta estera e le entrate statali. Prezzi più alti del petrolio darebbero alle autorità anche maggiore margine di manovra fiscale per aumentare la spesa pubblica e continuare a proteggere le famiglie dall’aumento dei prezzi dell’energia, sostenendo sia i consumi pubblici che quelli privati.

Per il 2027, Fitch prevede che la crescita economica del Paese rallenterà al 3,5%, con la normalizzazione della crescita della produzione di idrocarburi e il calo dei prezzi globali dell’energia.

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