di: Stefano Samo | 3 Agosto 2026
L’Agenzia italiana per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese (Ice) punta a portare a 160 il numero di aziende angolane formate per l’esportazione in Europa. Lo ha detto all’agenzia di stampa Angop la senior Market Analyst Marília Damião nel corso della Fiera internazionale di Luanda (Filda), che si è svolta dal 21 al 26 luglio nella capitale angolana, precisando che ad oggi sono 100 le aziende angolane già formate per le esportazioni sul mercato europeo.
Damião ha dichiarato che la prossima edizione del programma di formazione si terrà a settembre nella provincia di Huambo, con la partecipazione prevista di 50-60 aziende angolane. Al centro di questo sforzo ci sarà Lab Innova for Africa, il programma di formazione dell’Ice che sarà dedicato alla formazione dei manager di aziende agricole e agroalimentari per l’esportazione nei mercati europei, con particolare attenzione all’Italia.
Nel corso dell’intervista, la senior Market Analyst ha dichiarato che i prodotti angolani sono di alta qualità e rispettano gli standard di certificazione, per cui sempre più aziende sono in grado di accedere a mercati esigenti come quello europeo.
A Filda 2026, l’Ice ha portato dieci aziende italiane, provenienti principalmente dal settore tecnologico, e sono stati presentati macchinari agricoli di precisione, attrezzature per la lavorazione e l’essiccazione dei cereali e macchinari per la produzione di calzature, così come per il settore della difesa. Erano presenti anche aziende di riciclaggio. Damião ha riferito di un incremento delle esportazioni italiane di macchinari verso l’Angola.
Complessivamente la fiera ha accolto 2.348 espositori nazionali e internazionali, con il 34% del totale proveniente dal settore industriale, il 13% da quello agroalimentare, il 12% da quello commerciale e della distribuzione e l’11% da quello dei servizi.
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