di: Celine Camoin | 3 Luglio 2026
L’italiano Nicola Pontara è stato nominato dalla Banca Mondiale, direttore della Divisione per la regione del Sahel, che comprende Burkina Faso, Mali, Niger e Ciad. Pontara, economista di formazione e dirigente della Banca Mondiale dal 2000, avrà sede a Bamako, dove guiderà le attività strategiche e i quadri di partenariato con i Paesi del Gruppo della Banca Mondiale, per un portafoglio di quasi 15 miliardi di dollari nei quattro Paesi.
Nel suo nuovo ruolo, Nicola Pontara guiderà il dialogo strategico con i principali partner della Banca e garantirà il coordinamento del suo impegno nei quattro Paesi del Sahel, come annunciato dal Gruppo della Banca Mondiale in un comunicato stampa di ieri. Il suo lavoro si concentrerà sulla promozione dell’occupazione attraverso investimenti strategici in infrastrutture, energia, agricoltura, connettività digitale e capitale umano, al fine di sostenere una crescita inclusiva e sostenibile.
Commentando la sua nomina, Nicola Pontara ha dichiarato: “È con orgoglio e profondo senso di responsabilità che mi dedico al servizio del Sahel, una regione in cui ho iniziato la mia carriera”. Ha poi aggiunto di non vedere l’ora di “lavorare a stretto contatto con i governi, i partner tecnici e finanziari, il settore privato e la società civile per sostenere le priorità di sviluppo della regione”.
“Insieme, attraverso i nuovi Quadri di Partenariato Paese, sosterremo una ripresa economica sostenibile, la creazione di posti di lavoro e il rafforzamento della resilienza climatica”, ha promesso.
Pontara è entrato a far parte della Banca Mondiale nel 2000 attraverso il Programma Giovani Professionisti. Ha maturato una vasta esperienza nella gestione di programmi e team nell’Africa subsahariana, in America Latina, nell’Asia orientale e nel Pacifico, nonché in Europa e Asia centrale, conducendo al contempo un dialogo strategico con governi e partner.
Di nazionalità italiana, è specializzato in contesti fragili e ha lavorato allo sviluppo di politiche mirate per i Paesi colpiti da conflitti. Ha inoltre contribuito alla creazione del Centro per i conflitti, la sicurezza e lo sviluppo a Nairobi, per poi dirigere l’ufficio della Banca Mondiale a Juba, nel Sud Sudan, prima di ricoprire il ruolo di responsabile operativo a La Paz, Vientiane e Belgrado. In possesso di un dottorato conseguito presso la School of Oriental and African Studies (Soas) di Londra, pubblica regolarmente articoli su povertà, risorse naturali e integrazione europea.
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