di: Valentina Milani | 16 Marzo 2026
Al via, in Marocco, il progetto internazionale “Global Marine Commodities 2” (Gmc2), volto a integrare le catene del valore della pesca sostenibile nello sviluppo dell’economia blu, secondo quanto riferiscono le autorità marocchine. I documenti del progetto sono stati firmati nei giorni scorsi dalla segretaria di Stato alla pesca marittima, Zakia Driouich, e dalla rappresentante residente del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Pnud) in Marocco, Ilaria Carnevali.
L’iniziativa, precisa l’agenzia di stampa marocchina Map, è finanziata dal Fondo per l’ambiente mondiale (Fem) e realizzata dal Pnud con il supporto tecnico dell’organizzazione Sustainable Fisheries Partnership.
Il progetto, della durata di cinque anni, mira a integrare criteri di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale nelle catene di approvvigionamento dei prodotti della pesca, migliorando al tempo stesso la governance del settore e la valorizzazione dei prodotti provenienti da pratiche sostenibili.
Gmc2 è attuato in sei Paesi – Marocco, Mauritania, Senegal, Ecuador, Guatemala e Panama – e nel sistema marino della corrente delle Canarie punta a rafforzare la cooperazione regionale per una gestione sostenibile delle risorse ittiche condivise.
Secondo Carnevali, il programma presta particolare attenzione alla conservazione delle risorse pelagiche di piccola taglia, tra cui la sardina, che rappresentano un pilastro per l’economia, la sicurezza alimentare e le esportazioni del Marocco.
Nel Paese le attività si concentreranno in particolare sulla gestione sostenibile delle pescherie di sardine e acciughe, sul miglioramento delle informazioni scientifiche sullo stato delle risorse e sul rafforzamento della cooperazione regionale nella ricerca e nella gestione degli stock condivisi.
© Riproduzione riservata




