di: Celine Camoin | 30 Aprile 2026
Il settore dell’alimentazione animale nel continente africano si è confermato come il principale motore della crescita globale nel 2025, superando nettamente le prestazioni delle altre regioni del mondo. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Agence Ecofin, che cita il rapporto Agri-Food Outlook della società statunitense Alltech, la produzione africana di mangimi ha raggiunto i 64,2 milioni di tonnellate, registrando un incremento dell’11,5% rispetto all’anno precedente. Questo dato risulta straordinario se confrontato con la media mondiale, che si è fermata a una crescita del 2,9%.
L’espansione è stata trainata in modo particolare dal comparto dell’acquacoltura, che ha visto balzare la produzione del 27,5%, arrivando a 2,1 milioni di tonnellate. All’interno di questo segmento, l’Egitto ha svolto un ruolo di primo piano con un aumento dei volumi del 36 per cento, consolidando la sua posizione di terzo produttore mondiale di tilapia dopo la Cina e l’Indonesia. Anche il settore lattiero-caseario ha mostrato una vitalità significativa, con una crescita del 13,5% e un volume totale di 10 milioni di tonnellate di mangimi formulati, segno di una progressiva intensificazione dei modelli di allevamento nel Paese e in tutto il continente.
In Sudafrica, il miglioramento delle condizioni economiche generali e la riduzione del costo delle materie prime hanno sostenuto la domanda interna, nonostante i rischi persistenti legati a malattie animali come l’afta epizootica. Parallelamente, nell’Africa orientale, si osserva un ricorso sempre più frequente a mangimi composti per migliorare la produttività delle aziende agricole. Questo dinamismo strutturale conferma per il secondo anno consecutivo il primato dell’area africana in termini di velocità di sviluppo industriale nel settore zootecnico.
La crescita del comparto riflette una trasformazione più ampia dei sistemi alimentari regionali, orientati verso una maggiore autosufficienza e l’adozione di tecnologie avanzate per la nutrizione animale. Come sottolineato dalla fonte, l’intensificazione dei metodi di produzione e la crescente richiesta di proteine animali da parte della popolazione sono i fattori chiave che spingono gli investimenti privati. Nonostante le criticità legate alla gestione delle risorse idriche e alle infrastrutture, l’industria africana si pone oggi come il punto di riferimento internazionale per l’espansione della filiera agroalimentare.
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