di: Enrico Casale | 30 Aprile 2026
Dodici oli extra vergini di oliva provenienti da tre diverse regioni del Paese sono stati premiati per le loro proprietà organolettiche superiori nel corso del Salone internazionale dell’agricoltura del Marocco (Siam). La cerimonia, presieduta dal ministro dell’Agricoltura Ahmed El Bouari, ha visto la partecipazione di 77 produttori in rappresentanza di cinque regioni del Marocco, confermando la vitalità di un comparto che punta deciso verso gli standard internazionali fissati dal Consiglio oleicolo internazionale.
Il settore olivicolo marocchino sta vivendo una fase di spettacolare ripresa dopo anni difficili segnati dalla siccità e dall’impennata dei costi di produzione. Secondo le proiezioni dello stesso Consiglio oleicolo internazionale, la stagione 2025/2026 dovrebbe far registrare una produzione nazionale di 160.000 tonnellate, con un incremento del 78% rispetto all’annata precedente. Si tratta di uno dei recuperi più significativi dell’intero bacino del Mediterraneo meridionale, un segnale di resilienza per lo Stato in un mercato globale caratterizzato da una forte volatilità.
I riconoscimenti sono stati assegnati in quattro categorie distinte. Nella sezione del fruttato verde intenso, il dominio è stato totale per la regione di Fès-Meknès, con il primo premio andato alla Société Oliveinvest, seguita dalla Société Chania e dalla Société Olea Capital. Per la categoria del fruttato verde medio, la regione di Marrakech-Safi ha conquistato l’intero podio grazie alla Société d’Exploitation de l’Olive, alla Société Olive Oil Cartel e alla Maasrat Benmallouk.
La varietà dei profili sensoriali ha trovato spazio anche nelle restanti categorie. Nel fruttato verde chiaro, la Maasra Brahim Zniber di Fès-Meknès si è aggiudicata il gradino più alto, precedendo il Gie Oued Zat e l’azienda di Stéphane Laurent, entrambi provenienti dall’area di Marrakech-Safi. Infine, per il fruttato maturo, il primo premio è stato assegnato al Gie Zouyout Ait Attab della regione di Béni Mellal-Khénifra, mentre le posizioni successive sono state occupate dall’azienda Zitoun di Marrakech e dalla Olico Sa. Attraverso questa competizione, il Paese nordafricano ribadisce la volontà di potenziare la competitività di una filiera strategica per l’esportazione e per il consumo interno.
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