di: Enrico Casale | 29 Maggio 2026
La stagione di commercializzazione del tabacco in Zimbabwe sta registrando risultati straordinari, con gli agricoltori che hanno incassato finora 619 milioni di euro, a fronte di vendite che hanno superato i 266 milioni di chilogrammi. I dati aggiornati al 21 maggio dal Tobacco Industry and Marketing Board confermano il ruolo cruciale del tabacco quale principale voce agricola per l’esportazione dello Stato, ma le autorità del settore hanno lanciato un urgente appello affinché venga completata la distruzione degli steli post-raccolto, operazione obbligatoria per legge entro il 15 maggio di ogni anno.
Il Tobacco Industry and Marketing Board ha sottolineato che la permanenza delle piante nei campi dopo il raccolto crea un ambiente ideale per la sopravvivenza di parassiti, malattie, virus e nematodi, organismi distruttivi che possono contaminare i raccolti futuri. La normativa vigente, basata sulla legge sui parassiti e le malattie delle piante, impone lo sradicamento completo e la rimozione di ogni radice viva per garantire un cosiddetto periodo morto, essenziale per interrompere i cicli biologici dei patogeni. L’ente regolatore ha avvertito che l’inosservanza di tale pratica non solo mette a rischio la produttività e la qualità del tabacco zimbabwese sui mercati internazionali, ma espone gli agricoltori a costi di produzione più elevati, dovuti alla necessità di un maggiore utilizzo di prodotti agrochimici che, nel tempo, possono anche perdere efficacia a causa della resistenza sviluppata dai parassiti.
Oltre a richiamare l’attenzione sulla conformità alle norme fitosanitarie, il Tobacco Industry and Marketing Board ha ricordato che il 1° giugno resta la data legale più anticipata per l’allestimento dei semenzai, sconsigliando caldamente semine premature che esporrebbero le giovani piantine a inutili rischi. Gli esperti agricoli, in un contesto già segnato da prezzi globali contenuti e costi crescenti, incoraggiano gli agricoltori ad adottare pratiche di rotazione delle colture dopo la distruzione degli steli, una strategia considerata tra le più economiche ed efficaci per migliorare la fertilità del suolo e tutelare la reputazione di eccellenza di cui gode storicamente il tabacco prodotto nel Paese.
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