Africa: Cina, la politica dazi zero fa esplodere il commercio

di: Andrea Spinelli Barrile | 31 Luglio 2026

Gli scambi commerciali tra la Cina e i Paesi africani hanno raggiunto la cifra record di oltre 208 miliardi di dollari tra gennaio e giugno. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, che attribuisce il risultato all’introduzione di dazi zero sulle merci provenienti dai Paesi africani.

“Nella prima metà dell’anno, il valore totale delle importazioni e delle esportazioni tra Cina e Africa ha raggiunto 1.410 miliardi di yuan, il valore più alto di sempre, e si prevede che il volume totale degli scambi raggiungerà un nuovo massimo quest’anno” ha detto Lin, sottolineando che la struttura commerciale continua ad essere ottimizzata: il 75% delle esportazioni cinesi verso l’Africa è costituito da beni strumentali, come attrezzature, e beni intermedi, come materie prime. Secondo il ministro cinese, i beni di consumo rappresentano una quota minore delle esportazioni, il che “soddisfa le esigenze di industrializzazione e modernizzazione agricola in Africa”.

Lin ha detto che nei due mesi successivi alla revoca dei dazi sulle merci provenienti dai Paesi africani, avvenuta a maggio, le importazioni cinesi sono cresciute del 23,5% rispetto all’anno precedente: “Ad oggi, quattro categorie chiave di prodotti africani, peperoncini secchi, chicchi di caffè, anacardi e prodotti ittici, hanno accesso ai mercati regionali integrati”. A questo proposito, Lin ha respinto le critiche relative a uno “squilibrio commerciale” tra la Cina e i Paesi africani.

“Il commercio internazionale è una strada a doppio senso, non ci sono acquisti o vendite forzate. Le critiche su uno squilibrio commerciale sono essenzialmente trappole retoriche escogitate da coloro che perseguono secondi fini e tentano di minare la cooperazione amichevole tra Cina e Africa”, ha detto, aggiungendo che la Cina continuerà a semplificare le procedure commerciali con l’Africa e a facilitare l’ingresso dei prodotti africani nel mercato cinese.

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