di: Valentina Milani | 14 Aprile 2026
Lo Zambia non ha subito effetti sulle forniture di fertilizzanti a causa del conflitto in Medio Oriente grazie al raggiungimento dell’autosufficienza produttiva interna. Lo ha dichiarato la vicepresidente Mutale Nalumango intervenendo nel fine settomana in parlamento. Nalumango ha spiegato che, in passato, il Paese avrebbe risentito delle tensioni nella regione, poiché dipendeva dalle importazioni di input agricoli, in particolare fertilizzanti, dal Medio Oriente. Una condizione che, ha sottolineato, è cambiata grazie agli investimenti nella produzione locale.
Pur riconoscendo che il conflitto ha interrotto le catene di approvvigionamento globali e fatto aumentare i costi di prodotti agricoli strategici, la vicepresidente ha evidenziato come lo Zambia sia rimasto stabile proprio grazie al rafforzamento della capacità produttiva nazionale. “Oggi siamo in una posizione favorevole perché vediamo che la guerra incide sia sui prezzi sia sull’accesso ai fertilizzanti”, ha dichiarato rispondendo alle domande dei parlamentari.
La produzione interna, ha aggiunto, consente non solo di garantire un’offerta costante sul mercato domestico, ma anche di esportare verso i Paesi vicini, segnando un cambiamento rispetto agli anni precedenti, quando Lusaka dipendeva in larga misura dalle forniture mediorientali. Parallelamente, Nalumango ha riferito che il governo è in fase avanzata di colloqui con Angola e Nigeria per l’importazione di prodotti petroliferi, dato che il Paese continua a rifornirsi in larga parte dal Medio Oriente. Le autorità stanno quindi valutando opzioni alternative nel continente africano per contenere i costi e ridurre i rischi legati alle tensioni geopolitiche.
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