Guinea Bissau: foreste, stop a licenze esplorazione

di: Enrico Casale | 1 Giugno 2026

Il primo ministro della Guinea-Bissau, Ilídio Vieira Té, ha disposto la sospensione immediata e fino a nuovo ordine della concessione di licenze per l’esplorazione forestale a fini commerciali. Il provvedimento, contenuto nel dispaccio n. 38 del 2026, blocca anche ogni attività connessa, inclusa la trasformazione, il trasporto, la movimentazione e la commercializzazione del legname, con l’unica eccezione per le scorte accumulate prima del 31 maggio 2026.

La decisione, adottata dal capo dell’esecutivo, è stata motivata dal riscontro di gravi irregolarità che danneggiano il patrimonio boschivo e gli interessi strategici dello Stato. Tali evidenze sono emerse dai recenti rapporti presentati dalle autorità competenti in materia di protezione della natura, vigilanza forestale e servizi doganali. Il primo ministro ha denunciato una serie di abusi sistematici nell’esercizio dei diritti legati alle concessioni, che spaziano dall’abbattimento indiscriminato degli alberi alle violazioni nelle fasi di trasporto e vendita, sia sul mercato interno che su quello internazionale.

Secondo Ilídio Vieira Té, esiste una necessità imperiosa di porre fine a tali pratiche, poiché compromettono seriamente la conservazione, la valorizzazione e la sostenibilità della risorsa forestale. L’azione governativa mira inoltre a contenere i pesanti impatti negativi che questo fenomeno genera sull’economia delle famiglie e sull’intera nazione, oltre a ostacolare gli sforzi intrapresi dal Paese per mitigare gli effetti nocivi dei cambiamenti climatici.

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