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Viaggio africano, l’Italia vuole avere un ruolo a sud del Sahara

di: Redazione | 21 Marzo 2016

AFRICA – L’Italia in Africa Sub-Sahariana è tornata e ha intenzione di restarci giocando sempre di più un ruolo da protagonista. E’ questo il senso più profondo del viaggio appena conclusosi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a sud del Sahara, in Etiopia e poi in Camerun.
Dal Quirinale lo avevano detto prima della partenza, “questo è un viaggio in Africa, non solo nei due paesi tappa della visita”. E così, in effetti, è stato.
La più alta carica dello Stato ha voluto mettere un sigillo e confermare ufficialmente una nuova fase di attenzione del nostro paese nei confronti del continente africano, iniziata circa due anni fa.
Certo nell’agenda della visita c’erano anche le prossime elezioni per i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (con tutta l’importanza del bacino di voti africano), ma ritenere che il senso della visita del capo di Stato si fermi qui è quantomeno riduttivo.
Mattarella ha voluto dimostrare all’Africa che l’Italia c’è e continuerà ad esserci a sud del Sahara. Un partner, ha ripetuto più volte, senza agende nascoste ma che ritiene sia arrivato il momento di avviare una nuova partnership con i paesi africani sia per rispondere alle sfide più pressanti (fenomeno migratorio e terrorismo) sia perché sarà “una zona di mondo sempre più rilevante negli equilibri internazionali nel prossimo futuro”, come ha ripetuto più volte.
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Per approfondire:

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