Tunisia: mercato Ue maturo per export, si punta all’Africa

di: Giulia Filpi | 15 Giugno 2026

Con un export altamente dipendente dal mercato europeo, considerato “maturo e fortemente esposto alle fluttuazioni economiche regionali”, la Tunisia ha bisogno di diversificare i suoi partner commerciali. Lo sostiene, in dichiarazioni riprese dal sito African Manager, il vicedirettore della cooperazione economica e commerciale presso il ministero del Commercio e dello Sviluppo delle esportazioni tunisino, Fakhri Bouzayen.

“La diversificazione dei mercati di esportazione non è più un’opzione di fronte alla vulnerabilità dei mercati tradizionali della Tunisia. Il 66% delle esportazioni tunisine dipende oggi dal mercato europeo” ha affermato durante la prima edizione del Forum della Zona di libero scambio continentale africana (AfCfta/Zlecaf) organizzato mercoledì sul tema «L’hub Tunisia di fronte alla Zlecaf: opportunità e crescita».

“La Zlecaf/AfCfta non è solo un accordo tariffario, ma una profonda ristrutturazione del vantaggio competitivo della Tunisia. Tale ristrutturazione richiede una mobilitazione coordinata delle autorità pubbliche, delle istituzioni di sostegno e del settore privato”, ha aggiunto.

“Nonostante la quota esigua delle esportazioni nazionali destinate ai Paesi africani (circa il 4,5% delle esportazioni totali), la Tunisia vanta la maggiore diversità in termini di prodotti, di paesi raggiunti (42) e l’indice di complessità più elevato”, ha precisato il responsabile, invitando a capitalizzare su questi risultati per rafforzare le esportazioni verso il continente.

Bouzayen ha anche fortemente sostenuto il rafforzamento della visibilità del settore dei servizi nazionale sulla scena africana, sottolineando che la loro liberalizzazione apre nuove vie oltre all’esportazione di merci. Nell’ambito della Zlecaf, 25 Paesi africani stanno per finalizzare l’adeguamento delle loro concessioni tariffarie, una misura considerata essenziale per l’applicazione concreta delle riduzioni dei dazi doganali nel continente.

Tuttavia, l’attuazione di questo accordo continua a scontrarsi con diversi ostacoli, tra cui reti di distribuzione limitate, mancanza di rappresentanze fisiche, scarsa connettività marittima diretta, costi di trasporto elevati, carenza di trasporto aereo, accesso limitato al finanziamento delle esportazioni, rischi commerciali non coperti, scarsa conoscenza delle concessioni e delle norme di origine, complessità doganale e disparità dei requisiti tecnici.

La prima edizione del Forum della Zona di libero scambio continentale africana è stata organizzata a margine del Salone internazionale dell’alimentazione africana (Ifsa Afrique), che si conclude oggi a Tunisi.

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