Somalia: la pirateria minaccia il commercio

di: Valentina Milani | 15 Settembre 2026

La ripresa degli attacchi dei pirati somali al largo delle coste nord-orientali della Somalia e nel Golfo di Aden sta facendo crescere i rischi per il traffico marittimo e potrebbe tradursi in maggiori costi di trasporto e assicurazione e in rincari delle merci. Lo riferisce l’agenzia di stampa Xinhua citando analisti e operatori economici.

Dopo una serie di attacchi e sequestri di navi registrati da aprile, il 24 agosto l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha segnalato un aumento della pirateria e riferito che oltre 90 marittimi restano ostaggio delle reti criminali.

Secondo Mohamed Husein Gaas, direttore dell’istituto di ricerca Raad Peace Research Institute, il trasferimento di parte delle forze navali internazionali verso il Mar Rosso, nel quadro della crisi legata agli attacchi degli Houthi, ha lasciato maggiore libertà d’azione ai pirati somali. “La pirateria era stata contenuta, non risolta”, ha detto Gaas, indicando tra le cause persistenti la debolezza dei controlli costieri, la povertà e la carenza di opportunità economiche. Tra i fattori citati dagli esperti figura anche la pesca illegale condotta da imbarcazioni straniere.

Le conseguenze si stanno facendo sentire anche sul commercio. Abdirizak Sabriye, membro della Camera di commercio e industria somala, ha riferito che la compagnia di navigazione Maersk ha sospeso nuove prenotazioni da e verso il porto di Berbera, citando problemi di programmazione operativa e la riorganizzazione delle rotte regionali. Sabriye non ha attribuito la decisione esclusivamente alla pirateria.

Per la Somalia, fortemente dipendente dalle importazioni, un protrarsi delle difficoltà nel trasporto marittimo potrebbe aumentare i costi di nolo e assicurazione, ridurre le forniture e alimentare l’inflazione. Un importatore somalo interpellato da Xinhua ha già segnalato forti rincari negli ultimi mesi per materiali da costruzione, carburante e gas da cucina.

Il governo di Mogadiscio ha intanto intensificato le operazioni contro la pirateria. Il ministero degli Esteri ha indicato tra i risultati ottenuti la liberazione, il 29 agosto, della nave mercantile sequestrata MV Lutuf e ha ribadito che la Somalia “non permetterà che le proprie acque diventino un rifugio per la criminalità marittima”. Le autorità chiedono inoltre che il sostegno navale internazionale sia coordinato con il quadro nazionale di sicurezza e hanno portato la questione della pirateria davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

© Riproduzione riservata

Articoli correlati

spot_img
spot_img

Newsletter gratuita

spot_img

I corsi di Internationalia

spot_img

Rubriche