di: Celine Camoin | 9 Settembre 2026
I prefetti regionali in Costa d’Avorio si sono impegnati a sradicare l’estrazione illegale dell’oro nell’arco di sei mesi, al termine di un seminario di concertazione e armonizzazione tenutosi a Yamoussoukro, come riportato dall’agenzia di stampa Agence Ecofin.
Le autorità ivoriane intendono cambiare passo nella lotta all’estrazione clandestina, una piaga che devasta vaste aree di territorio, inquina i corsi d’acqua e priva lo Stato di ingenti risorse fiscali. La nuova offensiva strategica mira a risalire l’intera filiera informale, identificando acquirenti, finanziatori e canali di vendita dell’oro estratto illecitamente per smantellare le reti organizzate alla radice.
L’impegno congiunto dei prefetti rappresenta la risposta formale coordinata sotto l’egida del Consiglio nazionale di sicurezza (Cns). I rappresentanti dello Stato sul territorio collaboreranno con le forze di difesa e di sicurezza per neutralizzare i siti abusivi e tutelare l’ambiente. I prossimi 180 giorni saranno quindi decisivi per valutare l’efficacia delle misure adottate e verificare se le amministrazioni locali riusciranno a porre fine alle attività minerarie illegali nelle rispettive circoscrizioni.
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