di: Celine Camoin | 21 Maggio 2026
La Banca di sviluppo dell’Africa occidentale (Boad) e la International finance corporation (Ifc, Società finanziaria internazionale), membro del Gruppo della Banca mondiale, hanno annunciato la sottoscrizione di un accordo storico per facilitare i finanziamenti in valuta locale in diversi Paesi dell’Africa occidentale. L’intesa mira a stimolare la crescita economica regionale attraverso la creazione di meccanismi di swap incrociati che permetteranno di erogare prestiti più accessibili alle imprese operanti nell’area della l’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale.
L’iniziativa prevede che la Ifc fornisca alla Boad fino a 30 miliardi di franchi Cfa (45,7 milioni di euro), mentre la banca di sviluppo regionale metterà a disposizione della Società finanziaria internazionale una somma equivalente in euro. Come sottolineato nella nota ufficiale, questo strumento finanziario innovativo è concepito per proteggere le aziende dai rischi legati alle fluttuazioni dei tassi di cambio, un ostacolo che spesso frena gli investimenti a lungo termine nelle nazioni emergenti.
Il presidente della Boad, Serge Ekué, ha dichiarato che questa collaborazione rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la capacità di intervento dell’istituto nel settore privato, permettendo di sostenere progetti cruciali con risorse in moneta locale. “Questo accordo di swap è una testimonianza del nostro impegno comune per lo sviluppo economico sostenibile della regione”, ha affermato il vertice della banca di sviluppo.
Dall’altra parte, Makhtar Diop, direttore generale della Ifc, ha evidenziato come l’accesso a finanziamenti stabili e in valuta del Paese di riferimento sia essenziale per la resilienza delle imprese locali. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia volta a mobilitare capitali privati per infrastrutture, agricoltura e piccole medie imprese in dieci nazioni africane, contribuendo a creare nuovi posti di lavoro e a modernizzare il tessuto produttivo entro il 2030. Grazie a questo meccanismo, il ministero dell’Economia di ogni Stato coinvolto potrà beneficiare di un afflusso di capitali più sicuro, riducendo la dipendenza dal debito estero in valuta forte e favorendo una maggiore stabilità macroeconomica in tutto il blocco regionale.
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