Etiopia: Dangote aumenta investimento in impianto fertilizzanti

di: Valentina Milani | 21 Maggio 2026

Il gruppo industriale del miliardario nigeriano Aliko Dangote ha aumentato da 2,5 a oltre 4 miliardi di dollari il valore previsto dell’investimento per la realizzazione di un grande impianto di fertilizzanti in Etiopia, rafforzando uno dei più ambiziosi progetti industriali attualmente in corso nel Paese del Corno d’Africa. L’annuncio è stato diffuso dal Dangote Group attraverso il proprio account ufficiale sulla piattaforma X, in occasione della visita effettuata da Dangote al cantiere insieme al primo ministro etiope, Abiy Ahmed, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

L’impianto per la produzione di urea avrà una capacità di 3 milioni di tonnellate all’anno e si inserisce nella strategia del gruppo nigeriano volta a ridurre la dipendenza africana dalle importazioni di fertilizzanti, un settore considerato strategico per la sicurezza alimentare e lo sviluppo agricolo del continente.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’ampliamento dell’investimento è legato all’estensione della portata del progetto, che comprende ora anche la costruzione di un gasdotto di 110 chilometri, una centrale elettrica da 120 megawatt, uno stabilimento per la produzione di imballaggi in polipropilene e un impianto per la miscelazione di fertilizzanti Npk (azoto, fosforo e potassio) con una capacità di 2 milioni di tonnellate annue.

Il progetto era stato formalizzato attraverso un accordo siglato tra Ethiopian Investment Holdings, holding statale che gestisce gli investimenti strategici del governo etiope, e il Dangote Group. L’intesa prevede una partecipazione del 60% per il gruppo guidato da Aliko Dangote e del 40% per la parte etiope.

L’iniziativa si inserisce negli sforzi di Addis Abeba per attrarre investimenti esteri e sviluppare una base industriale in grado di sostenere la trasformazione economica del Paese. Per l’Etiopia, che dispone di un vasto settore agricolo e importa ancora una parte significativa dei fertilizzanti utilizzati dagli agricoltori, il progetto potrebbe contribuire a rafforzare l’approvvigionamento interno e a ridurre la spesa per le importazioni.

Per il gruppo Dangote, già attivo nei settori del cemento, dello zucchero, della raffinazione petrolifera e dei fertilizzanti in diversi Paesi africani, l’investimento rappresenta invece un ulteriore tassello della strategia di integrazione industriale continentale promossa dall’imprenditore nigeriano.

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