Angola: agricoltura supera petrolio nel Pil, ma non basta

di: Celine Camoin | 21 Maggio 2026

In Angola, l’agricoltura avrebbe ormai superato il petrolio come principale contributore al Pil nazionale. Ad affermarlo, a margine dell’Africa Ceo Forum di Kigali, José de Lima Massano, ministro di Stato per il Coordinamento Economico.

Secondo dati citati da Jeune Afrique che riporta la notizia, dieci anni fa, l’agricoltura rappresentava il 14% del Pil. Oggi, questa cifra è salita a circa il 25%. Il petrolio, a lungo il peso massimo dell’economia, è sceso a circa il 15%. Secondo i dati recenti della Banca Nazionale dell’Angola, le importazioni alimentari sono diminuite di oltre il 30% negli ultimi dodici mesi. Questa diminuzione non ha causato carenze. L’offerta locale ha iniziato a colmare il divario e l’inflazione si sta moderando.

Un’analisi del giornale Expansão ridimensiona tuttavia la portata di questo annuncio. L’incapacità di trasformare il potenziale agricolo in una reale fonte di ricchezza rimane una delle sfide strutturali più complesse per l’Angola, che nonostante le vaste risorse naturali non riesce ancora a svincolarsi dalla dipendenza dal settore petrolifero. Il comparto agricolo, secondo la testata, fatica a decollare a causa di croniche carenze infrastrutturali, difficoltà di accesso al credito e una logistica ancora embrionale che impedisce ai prodotti di raggiungere i mercati urbani. Il giornale economico afferma che il contributo dell’agricoltura al Prodotto interno lordo rimane al di sotto delle aspettative governative, ferme restando le enormi estensioni di terre coltivabili e la disponibilità di risorse idriche.

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