Oil&Gas, Appo connette produttori e progetti locali

di: Celine Camoin | 31 Agosto 2026

L’Appo – African Petroleum Producers’ Organization – ha lanciato ufficialmente la prima piattaforma continentale dedicata al contenuto locale nel settore degli idrocarburi, con l’obiettivo di censire le aziende africane certificate e di connetterle ai principali progetti petroliferi e gasieri della regione. La cerimonia di attivazione si è tenuta a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, sede dell’organizzazione che riunisce 18 Paesi membri. La notizia è stata riportata dalla testata Maghreb Émergent, che ha sottolineato come la nuova banca dati rappresenti solo il primo tassello di un piano strategico più ampio guidato dal segretario generale dell’associazione, l’algerino Farid Ghezali.

L’iniziativa punta a ridurre la forte dipendenza estera del continente, che attualmente importa ancora il 70 per cento dei beni e dei servizi necessari per i propri impianti energetici. Nel lungo periodo, la piattaforma digitale si evolverà entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027 in un vero e proprio bollettino africano degli appalti pubblici, prendendo a modello l’esperienza algerina del Baosem, il bollettino ufficiale degli annunci del settore dell’energia e delle miniere. L’obiettivo finale stabilito dall’organizzazione prevede di riservare, entro il 2035, il 60 per cento dei contratti delle grandi compagnie petrolifere internazionali a imprese locali.

Per sostenere questa transizione ed eliminare i punti di attrito con i colossi esteri delle risorse naturali, l’istituzione panafricana aveva già definito un quadro di riferimento per le verifiche ispettive e per l’istituzione di un fondo d’avvio da un miliardo di dollari destinato alle piccole e medie imprese del settore. La strategia si ispira anche ai risultati ottenuti in Nigeria dal Ncdmb (Nigerian Content Development and Monitoring Board), l’agenzia nazionale che è riuscita a garantire cinque miliardi di dollari in commesse locali. L’Appo guarda inoltre ai progressi registrati in Angola, dove la quota di presenza di fornitori locali ha raggiunto il 25 per cento, e in Congo, Paese che ha ridotto del 15 per cento la combustione in torcia del gas naturale.

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