Namibia: cresce il debito verso le banche locali

di: Valentina Milani | 8 Giugno 2026

Il governo della Namibia ha aumentato di 20,4 miliardi di dollari namibiani (un miliardo di euro) il proprio indebitamento nei confronti delle banche locali nell’ultimo anno, portando l’esposizione complessiva verso il sistema bancario nazionale a 52,4 miliardi di dollari namibiani (circa 2,6 miliardi di euro) ad aprile.

Secondo l’economista Almandro Jansen, citato dalla stampa locale, i prestiti contratti dal governo presso il settore bancario sono cresciuti del 63,6% rispetto all’anno precedente, diventando il principale fattore alla base dell’espansione della massa monetaria nell’economia nazionale.

L’incremento dell’indebitamento pubblico ha comportato una maggiore immissione di liquidità nel sistema finanziario attraverso la spesa statale, contribuendo ad aumentare la disponibilità di denaro nell’economia ma anche il rischio di pressioni inflazionistiche nel caso in cui la tendenza dovesse proseguire.

“Il fatto che l’inflazione in Namibia sia salita al 3,1%, rispetto al 2,1% registrato appena un mese prima, suggerisce che questo rischio stia iniziando a concretizzarsi”, ha osservato Jansen. L’economista ha tuttavia precisato che l’aumento dell’inflazione rilevato ad aprile è attribuibile principalmente alla componente dei trasporti piuttosto che agli effetti della politica fiscale e monetaria.

Sebbene il debito del governo verso le banche sia diminuito di 2 miliardi di dollari namibiani (circa 100 milioni di euro) rispetto al picco di 54,4 miliardi di dollari namibiani (circa 2,7 miliardi di euro) registrato alla fine dell’anno fiscale a marzo, Jansen ritiene che il calo sia legato soprattutto all’incasso delle entrate provenienti dall’Unione doganale dell’Africa australe (Sacu) e alla normalizzazione della spesa pubblica all’inizio del nuovo esercizio finanziario.

Secondo l’analista, la contrazione mensile osservata dopo il picco di marzo è coerente con l’arrivo delle risorse della Sacu e con il ritorno a flussi di spesa più ordinari da parte del governo nel nuovo anno fiscale.

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