di: Celine Camoin | 18 Giugno 2026
I lavori di costruzione nel porto atlantico di Dakhla, una delle infrastrutture commerciali più importanti per lo sviluppo delle rotte marittime, procedono a ritmo serrato nel territorio del Marocco. Secondo quanto riportato in un recente articolo della testata giornalistica Morocco World News, il grande cantiere situato sulla costa meridionale ha superato la soglia del 62 per cento del suo avanzamento fisico complessivo, confermandosi un asse fondamentale per la crescita dei collegamenti internazionali.
Il progetto, supervisionato dal ministero delle Forniture e dell’Acqua del Paese, mira a trasformare l’intera area geografica in un polo logistico e industriale in grado di connettere in modo stabile i mercati dell’Africa subsahariana alle grandi rotte globali. Tra le opere ingegneristiche più complesse e in fase avanzata figura il viadotto marittimo di 1.3 chilometri, completato all’85%, che collegherà la futura isola portuale artificiale con la terraferma. Stando alle informazioni diffuse dai responsabili del cantiere, i moli esterni di protezione hanno invece raggiunto il 45% della messa in posa.
I costi stimati per la realizzazione del complesso superano i 12.6 miliardi di dirham (circa 1.17 miliardi di euro), un investimento interamente gestito da un raggruppamento di aziende nazionali che impiega oltre 1800 operai specializzati. L’orizzonte temporale fissato dalle autorità prevede l’ultimazione delle strutture entro la fine del 2028, con l’avvio formale delle operazioni commerciali previsto per l’anno 2029, ponendo le basi per un’accelerazione economica ed energetica nell’intera regione.
Il porto atlantico di Dakhla è situato nella contesa regione del Sahara Occidentale sotto il controllo del Marocco.
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