Il presidente del Ghana esorta l’Africa alla sovranità farmaceutica

di: Celine Camoin | 27 Luglio 2026

I Paesi africani devono accelerare lo sviluppo della produzione nazionale di farmaci e rafforzare i propri sistemi sanitari nazionali per ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Lo ha detto il presidente ghanese John Dramani Mahama in occasione del Vertice sull’emergenza sanitaria dell’Unione africana (Ua) ad Accra. Mahama, nel suo intervento, ha sottolineato che i risultati del vertice dovrebbero riflettersi in attrezzature migliori per le strutture mediche, un accesso più ampio ai farmaci, una diagnosi tempestiva delle malattie e una migliore qualità dell’assistenza sanitaria.

Secondo il presidente ghanese, la pandemia di Covid ha confermato la vulnerabilità dell’Africa alle crisi esterne, con molti Paesi che hanno incontrato difficoltà nell’ottenere i vaccini pur avendo i fondi per acquistarli: “L’Africa importa circa il 70% dei suoi medicinali, oltre il 90% delle sue forniture mediche e oltre il 99% dei suoi vaccini,” ha ricordato Mahama, osservando che nel continente stanno già emergendo esempi di successo nello sviluppo dell’industria farmaceutica, tra cui la produzione di vaccini in Senegal, lo sviluppo di tecnologie a Rna messaggero in Sudafrica, la crescita del settore biotecnologico in Ruanda e i piani del Ghana per la creazione di una propria industria di produzione di vaccini.

Ha inoltre ricordato che l’Agenzia africana per i medicinali (Ama) sta entrando nella sua piena operatività e che i meccanismi continentali per l’approvvigionamento congiunto e lo sviluppo della produzione di ingredienti farmaceutici dovrebbero sostenere i produttori locali: “Le filiere del valore nel settore sanitario significano fabbriche, laboratori e, in definitiva, posti di lavoro dignitosi per i nostri giovani” ha concluso il presidente ghanese.

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