Kenya: centrale nucleare di Siaya, presentato ricorso

di: Andrea Spinelli Barrile | 2 Ottobre 2026

Il progetto per realizzare una centrale nucleare in Kenya è stato sottoposto al vaglio della Corte di giustizia dell’Africa orientale, effetto di un ricorso frutto delle preoccupazioni relative alla sua ubicazione proposta vicino al lago Vittoria e al suo potenziale impatto ambientale e regionale.

La Corte ha concesso al governo 45 giorni per rispondere: se la Corte non si ritenesse soddisfatta, potrebbe ordinare un nuovo esame della localizzazione dell’impianto proposto, delle misure di salvaguardia ambientale e del processo di consultazione.

L’impianto sarebbe la prima centrale nucleare del Kenya, il cui costo è stimato in 490 miliardi di scellini (circa 3,3 miliardi di euro). Secondo quanto riportato da Mongabay News la causa è stata intentata il 23 settembre da Dickens Ochieng, residente a Siaya e avvocato per i diritti umani, che contesta la decisione del governo di portare avanti il progetto nella regione del Lago Vittoria. Il progetto prevede la generazione di una quantità di energia elettrica compresa tra 2.000 e 5.000 megawatt in un sito a Bondo, nella contea di Siaya, proprio vicino alle sponde orientali del lago Vittoria. Ochieng chiede al tribunale di esaminare se il sito proposto sia idoneo per un impianto nucleare, citando i rischi ambientali ed ecologici associati alla costruzione della centrale in prossimità del lago d’acqua dolce condiviso e, proprio per questo, ha chiesto una valutazione ambientale transfrontaliera, sostenendo che il lago Vittoria è condiviso da Kenya, Uganda e Tanzania e che i potenziali effetti del progetto potrebbero estendersi oltre i confini del Kenya.

Ma la questione riguarda anche le preoccupazioni in termini di sicurezza. Una valutazione ambientale strategica, elaborata per il programma, aveva individuato i rischi vulcanici nella regione del lago Vittoria come un fattore che potrebbe compromettere la sicurezza di una centrale nucleare e il ricorso presentato da Ochieng solleva dubbi sulle conclusioni di quella valutazione.

Inoltre, la questione della mancata consultazione pubblica creerà sicuramente altre rogne al governo keniano: il caso si inserisce nel contesto dei preparativi del programma nucleare keniano, con l’Agenzia per l’energia nucleare (Nupea) che sostiene che il Paese stia seguendo un processo a fasi che include la valutazione del sito, studi ambientali, lo sviluppo della normativa e il coinvolgimento del pubblico. Il progetto ha già attirato in passato critiche per i suoi requisiti finanziari e tecnici e diversi esperti di energia nucleare hanno avvertito che questi impianti richiedono ingenti investimenti di capitale e possono impiegare molti anni per essere completati. Sul programma nucleare keniano, la Commissione olandese per la valutazione ambientale ha sostenuto che il rapporto necessitasse di importanti revisioni prima di poter supportare un processo decisionale informato.

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