L’Etiopia cerca fondi per completare la diga di Koysha

di: Enrico Casale | 8 Settembre 2026

L’Etiopia ha bisogno di 500 milioni di euro per completare la diga idroelettrica di Koysha, il secondo più grande progetto di energia idroelettrica del Paese dopo la Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd). Lo ha dichiarato l’amministratore delegato della Ethiopian Electric Power (Eep), Ashebir Balcha, presentando il bilancio delle attività annuali dell’utility statale. Il progetto, in costruzione sul fiume Omo, nella regione dei Popoli dell’Etiopia sud-occidentale, ha una capacità installata prevista di 2.200 megawatt e un costo complessivo stimato in tre miliardi di euro.

I lavori hanno raggiunto il 77% di completamento e, secondo Eep, la costruzione della diga dovrebbe concludersi nel 2027. La produzione iniziale di elettricità è prevista per il 2028, mentre l’entrata a regime dovrebbe avvenire nel 2029. Una volta operativa, Koysha dovrebbe produrre fino a 6.460 gigawattora di elettricità all’anno. Per finanziare la parte restante dell’investimento, Eep ha ottenuto l’autorizzazione a ricorrere a credito commerciale esterno e ha raggiunto un accordo con banche italiane per un finanziamento da 400 milioni di euro, pari all’80% del fabbisogno residuo. I restanti 100 milioni saranno coperti attraverso le entrate interne dell’utility.

Nel frattempo, la Gerd, grande sbarramento sul Nilo Azzurro, ha prodotto 18,3 terawattora nell’ultimo esercizio fiscale, pari al 52% dell’elettricità generata in Etiopia. La produzione nazionale è aumentata del 21%, mentre il 93,5% dell’elettricità è stato destinato al consumo interno e il 6,5% è stato esportato. Kenya e Gibuti sono rimasti i principali mercati esteri, generando rispettivamente 16 miliardi e 5,5 miliardi di birr (circa 85 e 30 milioni di euro) di entrate.

Eep, che gestisce 21 impianti di generazione con una capacità installata complessiva di 9.730 megawatt, ha registrato ricavi per 124,2 miliardi di birr (658 milioni di euro) e un utile netto di 39,5 miliardi (circa 209 milioni di euro). Per il prossimo esercizio l’utility punta ad aumentare la capacità complessiva a 9.770 megawatt e la produzione a 32.134 gigawattora. Le previsioni tengono tuttavia conto del possibile impatto di El Niño, che potrebbe ridurre fino al 20% gli afflussi d’acqua nei principali bacini, compreso quello della Gerd.

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