Dal 1° ottobre parte il nuovo accordo internazionale sul cacao

di: Celine Camoin | 17 Settembre 2026

Il nuovo Accordo internazionale sul cacao del 2026 entrerà ufficialmente in vigore il 1° ottobre in Costa d’Avorio e in tutte le nazioni aderenti, segnando una svolta decisiva nella regolamentazione globale della filiera.

Come riferito dal portale di informazione Abidjan.net, il Consiglio dell’Icco, l’Organizzazione internazionale del cacao, ha formalizzato la decisione al termine della riunione tenutasi ad Abidjan. La firma dell’intesa stabilisce un nuovo quadro normativo di cooperazione che mette in primo piano la sostenibilità economica, la trasparenza dei mercati e il rafforzamento dei redditi per i piccoli coltivatori in un momento caratterizzato da una forte fluttuazione dei listini mondiali.

Il portavoce delle nazioni produttrici presso l’Icco, l’ivoriano Aly Touré, ha rimarcato l’importanza del risultato raggiunto. “Per i nostri Paesi produttori, questo accordo pone l’accento sul prezzo remunerativo per i piccoli agricoltori”, ha dichiarato il rappresentante citato dalla testata, ricordando che la sopravvivenza del comparto industriale dipende direttamente dalla tutela dei coltivatori originari perché “senza cacao non ci sarà cioccolato”.

Tra i primissimi firmatari che hanno ratificato il testo o scelto di applicarlo in via provvisoria figurano la Costa d’Avorio, il Togo, il Nicaragua e la Repubblica Democratica del Congo. Al contempo l’Unione europea sta completando le proprie procedure interne di recepimento per formalizzare la propria adesione e consolidare il dialogo con il settore privato, rappresentato da organismi come l’Eca (European cocoa association) e Caobisco (la Federazione delle industrie del cioccolato, dei biscotti e della confetteria dell’Ue).

Il nuovo testo multilaterale succede formalmente al precedente accordo stilato nel 2010 e garantirà la continuità operativa dell’istituzione internazionale. La normativa del 2026 stabilisce un impianto di cooperazione senza una scadenza fissa, ponendo tra i propri obiettivi strategici anche l’incentivo alla trasformazione della materia prima direttamente nelle nazioni di origine per incrementare il valore aggiunto generato nei territori di produzione.

La Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale di cacao.

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