di: Celine Camoin | 11 Giugno 2026
Moroni – Le Comore figurano tra i tre Paesi africani meno indebitati nei confronti del Fondo monetario internazionale (Fmi). Lo riferisce il quotidiano comoriano La Gazette des Comores, citando i dati dell’istituzione di Washington sui livelli di esposizione debitoria dei Paesi del continente. Pur essendo inserito dal Fmi tra gli Stati a rischio elevato di sovraindebitamento, l’arcipelago dell’Oceano Indiano mantiene un livello di debito contenuto rispetto a molte economie africane maggiormente dipendenti dai programmi di assistenza finanziaria internazionale.
Le Comore sono impegnate dal 2023 in un programma quadriennale sostenuto dalla Linea di credito estesa del Fmi. A gennaio 2026 le autorità di Moroni e il Fondo hanno raggiunto un accordo tecnico sulla quinta revisione del programma, che potrebbe sbloccare ulteriori finanziamenti per circa 4,9 milioni di dollari destinati a sostenere le riforme economiche e il risanamento delle finanze pubbliche. Il Fmi ha evidenziato progressi nell’attuazione delle riforme e nel raggiungimento degli obiettivi quantitativi previsti dal programma.
Secondo il Tesoro francese, il debito pubblico comoriano rappresentava il 33,7% del Pil nel 2024, un livello inferiore a quello di numerosi altri Paesi africani, pur in crescita rispetto agli anni successivi all’iniziativa internazionale per la riduzione del debito dei Paesi poveri fortemente indebitati. [A S B]
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