di: Celine Camoin | 12 Agosto 2026
Si terrà in Angola il 3 e 4 novembre la prossima edizione dell’Africa Financial Summit (Afis), evento nato dalle iniziative del gruppo editoriale Jeune Afrique e dell’Africa Ceo Forum.
Come si apprende dalla piattaforma ufficiale dell’evento, l’appuntamento di Luanda raccoglierà oltre 1.250 alti dirigenti tra banchieri, assicuratori, fondatori di società tecnologiche finanziarie ed esperti dei mercati dei capitali, insieme a regolatori e responsabili politici.
“In quanto evento di riferimento nel settore finanziario africano, l’Afis offre l’opportunità ideale per rafforzare la collaborazione con i partner esistenti e sviluppare idee innovative che supportino lo sviluppo del continente e contribuiscano a consolidare un solido ecosistema finanziario.”, commenta Ethiopis Tafara, vicepresidente per l’Africa dell’International finance corporation, ramo della Banca Mondiale, che partecipa all’organizzazione dell’evento.
Secondo i promotori dell’Afis, l’Angola si sta affermando come uno dei centri finanziari più promettenti dell’Africa. Con 40 milioni di abitanti e il settimo Pil più grande del continente (115 miliardi di dollari), il Paese ha compiuto progressi significativi nel rafforzamento delle proprie infrastrutture finanziarie, nella modernizzazione del settore bancario – con un patrimonio stimato di 40 miliardi di dollari – e nell’ampliamento dell’accesso al capitale. La diversificazione economica sta accelerando nell’ambito della Visione Angola 2050, riducendo la dipendenza dal petrolio attraverso investimenti in agricoltura, industria mineraria, manifatturiera e servizi finanziari. Importanti progetti infrastrutturali come il Corridoio di Lobito sottolineano ulteriormente le sue ambizioni. L’impegno dell’Angola per le riforme e l’inclusione finanziaria, unito a una fiorente connettività regionale, la posiziona come attore chiave nel panorama finanziario africano.
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