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Burkina Faso: golpisti prendono il potere a pochi giorni dal voto

di: Redazione | 18 Settembre 2015

BURKINA FASO – E’ l’ex capo di stato maggiore dell’ex presidente Blaise Compaoré, Gilbert Diendéré, il leader dei golpisti che nelle ultime ore si sono autoproclamati alla guida del Burkina Faso, annunciando la destituzione delle autorità di transizione, a solo tre settimane dalle elezioni presidenziali.
Gli autori del colpo di Stato, un gruppo di militari del corpo speciale della guardia presidenziale (Rsp), hanno sostenuto di avere il sostegno del resto delle forze armate e di voler prendere temporaneamente le redini del paese, fino a nuove elezioni la cui data non è stata ipotizzata. Per questo, è stato istituito un “Consiglio nazionale della democrazia” in sostituzione di quello che è stato definito “il regime deviante della transizione”.
Il presidente della transizione Michel Kafando e il suo primo ministro, Isaac Zida, sono ancora nelle mani dei golpisti, che hanno però assicurato di trattarli bene e che saranno presto rilasciati. Intanto, i militari hanno imposto un coprifuoco notturno dalle 19 alle 6.00 e hanno ordinato la chiusura dei confini aerei.
Intervistato dall’emittente France 24, il generale Diendéré ha detto che il golpe non era stato orchestrato dall’ex presidente Compaoré e che i due non si erano sentiti a riguardo.
Il colpo di Stato è stato condannato dalla comunità internazionale, Unione Europea compresa,  e da una parte della classe politica locale. Il presidente del Parlamento ad interim (il Consiglio nazionale di transizione), Moumina Cheriff Sy, si è anche lui autoproclamato presidente ad interim, in assenza del presidente Kafando detenuto dai golpisti.
Testimonianze dalla capitale Ouagadougou riferiscono che la popolazione si sta organizzando per cercare di manifestare, ma che si sentono spari nelle strade.

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