di: Andrea Spinelli Barrile | 26 Maggio 2026
Il governo della Tanzania ha annunciato la scoperta di vasti giacimenti di minerali delle terre rare nel villaggio di Mkiu, situato nel distretto di Ludewa, nella regione di Njombe. Lo riportano i media locali, che precisano che i minerali identificati sono principalmente neodimio (Nd) e praseodimio (Pr), due metalli strategici molto apprezzati sul mercato globale per il loro ruolo essenziale nella produzione di veicoli elettrici, turbine eoliche, smartphone, apparecchiature elettroniche avanzate e tecnologie per le energie rinnovabili.
Secondo il governo, questa scoperta potrebbe rafforzare la posizione del Paese tra i futuri produttori emergenti di minerali critici nell’Africa orientale, in quanto “la transizione energetica globale accelera la domanda di tecnologie pulite”. Parlando con la stampa, Lucas Mlekwa, responsabile regionale delle attività minerarie a Njombe, ha spiegato che questa scoperta è il risultato dei lavori di esplorazione mineraria attualmente in corso nella regione: la ricerca viene condotta nell’ambito di una collaborazione tra il governo tanzaniano e la compagnia mineraria cinese Hongji Mining “al fine di valutare il potenziale e la redditività commerciale dei giacimenti” prima di qualsiasi investimento su larga scala.
La Tanzania potrebbe beneficiare di significativi effetti a catena sull’economia grazie alla rapida crescita del mercato globale delle terre rare: “Ci auguriamo che la Tanzania sia tra i paesi che beneficeranno del commercio di questi minerali nei mercati regionali e internazionali” ha detto Mlekwa, sottolineando che questa scoperta giunge in un momento di forte aumento degli investimenti nelle tecnologie per l’energia pulita, il che sta ulteriormente stimolando la domanda globale di terre rare. “Questi minerali sono estremamente preziosi perché essenziali per molte tecnologie moderne. Questo rappresenta l’inizio di una grande opportunità economica per Njombe”. La società cinese partner ha già completato la prima fase di esplorazione e sta attualmente conducendo valutazioni dettagliate su un’area di 280 chilometri quadrati in vista di un possibile sfruttamento commerciale.
La Tanzania ospita anche il progetto di terre rare di Ngualla, considerato uno dei più grandi giacimenti di terre rare non sfruttati al mondo.
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