Angola: il Pil cresce grazie al comparto non petrolifero

di: Celine Camoin | 12 Giugno 2026

Nel secondo trimestre del 2026 il Prodotto interno lordo dell’Angola ha registrato una crescita superiore al cinque per cento, trainata dal comparto non petrolifero che ha sfiorato un incremento del sei per cento. I dati, diffusi dalla testata giornalistica Jornal O Guardião, sono stati presentati dalla squadra economica governativa durante un vertice con il Gruppo tecnico-imprenditoriale guidato dal ministro di Stato per il Coordinamento economico, José de Lima Massano.

La favorevole evoluzione delle attività produttive nazionali risulta accompagnata da una progressiva frenata dell’inflazione, scesa dal 14 per cento registrato a dicembre del 2025 all’11,6 per cento rilevato ad aprile di quest’anno. Secondo gli esperti dell’esecutivo, questo allentamento della pressione sui prezzi è la diretta conseguenza dell’aumento della produzione interna, in particolare nel settore dei beni alimentari e delle bevande analcoliche, una dinamica che ha incrementato la disponibilità dei prodotti sul mercato riducendo il costo della vita per i cittadini.

La relazione tecnica mette in luce anche il consolidamento della stabilità macroeconomica del Paese attraverso il controllo del debito pubblico. Nel 2025 lo stock complessivo del debito si è attestato a circa 68 miliardi di dollari (circa 63,5 miliardi di euro), una cifra che rimane al di sotto della soglia limite del 60 per cento del Pil prevista dalla locale Legge sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. Sul fronte valutario, le riserve internazionali liquide hanno raggiunto la quota di 15,4 miliardi di dollari (circa 14,4 miliardi di euro) alla fine del primo trimestre del 2026, un volume giudicato ampiamente sufficiente a garantire il pagamento di circa otto mesi di importazioni di beni e servizi. Questo risultato supera i parametri di sicurezza indicati dalla Sadc  (Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale), l’organizzazione regionale che raccomanda una copertura minima pari a sei mesi.

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